Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/121: Iv. pa. 12.470 «Miglior sostegno per i figli gravemente ammalati o disabili che vengono curati a domicilio» · 16 pagine
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cate, profittare nella misura del possibile a tutti i minorenni (qualunque sia la causa della loro infermità) e deve essere attuabile in modo semplice. Inoltre, non deve trasformare in modo fondamentale il sistema in vigore.
2.2.4.1 Aumento degli importi del supplemento per cure intensive
Il progetto prevede di aumentare in modo graduale gli importi del supplemento per cure intensive. Gli aumenti previsti sono del 20 per cento dell’importo massimo della rendita di vecchiaia per un SCI di 4 ore, del 30 per cento per un SCI di 6 ore e del 40 per cento per un SCI di 8 ore. I nuovi importi del supplemento per cure intensive corrispondono dunque al 40, 70 e 100 per cento rispettivamente della rendita massima. Lo scopo è quello di incrementare i mezzi a disposizione dei genitori per acquisire prestazioni d’aiuto volte ad alleviare i loro oneri (modifica dell’art. 42ter LAI).
Il reddito mensile a disposizione di una famiglia passerebbe da un minimo di 940 franchi (assegno per invalidità lieve e SCI di 4 ore) e un massimo di 3 290 franchi (invalidità di grado elevato e SCI di 8 ore) a rispettivamente 1 410 e 4 230 franchi. Tra questi due valori è possibile qualsiasi combinazione di AGI e SCI. Questo aumento permetterebbe dunque di migliorare il bilancio familiare di 470 franchi al mese (5 640 franchi all’anno) per i beneficiare di un SCI di 4 ore, di 705 franchi al mese (8 460 franchi all’anno) per i beneficiari di un SCI di 6 ore e di 940 franchi al mese (11 280 franchi all’anno) per i beneficiari di un SCI di 8 ore. Le famiglie potranno scegliere liberamente di spendere questa somma per cure a domicilio, per l’aiuto di personale ausiliario o per altre misure atte ad alleviare la loro situazione. Prendendo come ipotesi un SCI di 8 ore, questi nuovi importi permetteranno alle famiglie interessate per esempio di beneficiare di 207 ore d’aiuto e di cure a domicilio supplementari (secondo la tariffa OPre, cure di base: 54,60 franchi) o di 343 ore all’anno d’aiuto alla tariffa del contributo per l’assistenza (32,90 franchi).
Questa misura permette di raggiungere in modo mirato il gruppo bersaglio (minorenni con disabilità elevata) e di ottimizzare l’allocazione delle risorse finanziarie. Infatti, secondo i dati raccolti nell’ambito dello studio del Bureau BASS citato in precedenza, il bisogno d’aiuto e le spese sostenute dalle famiglie cambiano in funzione del grado del SCI. A titolo di esempio, il 40 per cento dei genitori di minorenni che ricevono un SCI di 4 ore affermano che il loro figlio ha un maggior bisogno di sorveglianza durante la notte rispetto a un bambino in buona salute della stessa età. Questa percentuale passa al 53 per cento per i minorenni a beneficio di un SCI di 6 ore e al 74 per cento per quelli a beneficio di un SCI di 8 ore. Anche le spese legate all’invalidità cambiano in funzione del grado di SCI: in media i beneficiari di un SCI di 4 ore devono farsi carico di 5 300 franchi all’anno, contro 6 900 franchi per un SCI di 6 ore e 8 900 per un SCI di 8 ore.
Dato che i minorenni in Svizzera che adempiono le condizioni richieste (e non soltanto quelli che soffrono di infermità congenite, cfr. art. 13 seg. LAI) hanno diritto al SCI, questa misura permette di principio di raggiungere tutto il gruppo bersaglio.
Nel 2014 beneficiavano di un SCI di 4 ore 1406 minorenni, 712 ricevevano un SCI di 6 ore e 617 un SCI di 8 ore. I costi ammontavano a 26 milioni di franchi.