Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/32: Modifica della Legge federale sul diritto internazionale privato (capitolo 11, Fallimento e concordato) · 18 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 12Fedlex · Rapporto sui risultati
Rapporto sui risultati della procedura di consultazione capitolo 11 LDIP (diritto del fallimento internazionale)
Riferimento/incarto: COO.2180.104.7.96689 / 462/2016/00009
in Svizzera deve essere poter essere riconosciuta. Anche UNI BE ammette la necessità di una normativa, ma considera la normativa proposta, in particolare l’articolo 244a AP-LDIP, incompleto ed eccessivamente rigido. Critica da un lato il limite temporale fissato nel momento dell’apertura del procedimento d’insolvenza in Svizzera.
Secondo UNI BE anche le procedure civili avviate dopo l’apertura della procedura d’insolvenza in Svizzera devono poter essere considerate, ad esempio se è possibile una coordinazione della procedura civile con la procedura fallimentare svizzera (in modo analogo alla situazione prevista dall’articolo 207 LEF).
SG, NE, ZH ed economiesuisse menzionano tuttavia le difficoltà e l’incertezza giuridica connesse con il rimando indefinito a un «congruo termine». Il rapido disbrigo delle procedure in Svizzera deve essere prioritario. VD e UNIL propongono di sostituire il rimando a un «congruo termine» (come nell’art. 9 LDIP) con un periodo fisso.
VD, Centre Patronal, CUEFS e UNIL respingono globalmente la disposizione proposta, CUEFS addirittura con «decisione». Da una parte, fanno valere che un processo all’estero non garantisce che il tribunale straniero accetterebbe di sospendere la procedura. La rappresentanza degli interessi della massa fallimentare all’estero potrebbe comportare costi elevati e incertezza giuridica (eventualmente in seguito alla necessità di rivolgersi a un avvocato già per la sospensione). Inoltre non si può esigere che l’amministrazione del fallimento formuli una previsione sulla complessa questione della possibilità per una decisione straniera di essere riconosciuta. Infine, è molto difficile stimare la durata della procedura all’estero. Vi è il rischio che la procedura fallimentare si protragga a lungo a causa di tali procedure pendenti. Pertanto va mantenuta la situazione giuridica vigente. UNIL rinvia inoltre a un pericolo di abuso se una parte, in considerazione del rischio di fallimento della controparte, si rivolge consapevolmente a un tribunale straniero per sottrarre la controversia alle autorità fallimentari svizzere.
VD e UNIL rilevano inoltre imprecisioni redazionali nel testo francese.
3.8.1 Pareri sull’art. 174c AP-LDIP
UNI BE e UNI ZH approvano (UNI ZH «energicamente») che le decisioni connesse con una procedura d’insolvenza siano assoggettate a una normativa espressa. Anche TI è d’accordo con la normativa proposta.
UNI BE propone di completare la disposizione con una definizione indipendente di procedura connessa con una procedura d’insolvenza che riprenda l’attuale definizione data dalla giurisprudenza del Tribunale federale. UNI BE vorrebbe inoltre, in coordinamento con le corrispondenti proposte relative all’articolo 244a AP-LEF, completare la disposizione con la possibilità di tenere conto anche delle azioni promosse all’estero mentre in Svizzera è in corso la procedura d’insolvenza. UNI ZH critica la competenza indiretta troppo restrittiva. Ritiene che dovrebbero essere riconosciute anche le decisioni dello Stato in cui è stata aperta la procedura d’insolvenza, ma non pronunciate nella sede del debitore né con il suo consenso. Eventualmente si potrebbe prevedere un’eccezione per i debitori con sede o domicilio in Svizzera. Anche Bucher vorrebbe estendere la competenza indiretta al centro degli interessi del convenuto non risiedente in Svizzera.
VD, Centre Patronal e UNIL propongono le medesime precisazioni e modifiche della disposizione. Da un canto, rilevano diverse imprecisioni nel testo francese. Dall’altro, fanno notare che il campo d’applicazione va precisato, eventualmente con una lista delle procedure che vi rientrano. Per quanto concerne il riconoscimento occorre esaminare se debba essere limitato