Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/32: Modifica della Legge federale sul diritto internazionale privato (capitolo 11, Fallimento e concordato) · 18 pagine

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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione capitolo 11 LDIP (diritto del fallimento internazionale)

Riferimento/incarto: COO.2180.104.7.96689 / 462/2016/00009

Sintesi

La revisione della legge sul diritto internazionale privato proposta dall’avamprogetto riguarda le condizioni e le conseguenze giuridiche del riconoscimento dei fallimenti e dei concordati stranieri.

Una maggioranza di Cantoni e organizzazioni approva la revisione e i suoi elementi centrali. Due Cantoni e numerose organizzazioni non ritengono che vi sia necessità di una revisione della normativa in materia e rifiutano gli elementi principali della proposta di revisione.

La rinuncia al requisito di reciprocità è prevalentemente accettata sebbene alcuni partecipanti la critichino.

La nuova normativa della relazione tra procedura ancillare e procedura nel foro della succursale proposta nell’avamprogetto è in gran parte rifiutata.

La possibilità di rinunciare alla procedura ancillare è approvata dalla grande maggioranza dei partecipanti. Nel contempo si suggerisce di definire con maggiore precisione le competenze dell’amministrazione straniera del fallimento.

L’abrogazione degli accordi internazionali con territori della Germania è approvata da una grande maggioranza di partecipanti.

Per quanto concerne gli altri elementi della revisione (tipo di procedura, termini, coordinamento con le autorità straniere, riconoscimento di decisioni straniere) sono state presentate diverse proposte di modifica. Inoltre, sono stati suggeriti diversi ulteriori adeguamenti.

1 Oggetto ed esecuzione della procedura di consultazione

La proposta revisione del capitolo 11 della legge federale sul diritto internazionale privato (LDIP1) riguarda da una parte le condizioni del riconoscimento di un fallimento o di un concordato aperto all’estero e dall’altra le ripercussioni di un tale riconoscimento per i beni del debitore situati in Svizzera e per i diritti dei creditori. Le modifiche proposte intendono semplificare la procedura di riconoscimento, impedire relazioni giuridiche squilibrate dal mancato riconoscimento e ridurre i costi della procedura nelle situazioni semplici. Nel contempo va mantenuta la tutela dei creditori svizzeri.

La procedura di consultazione è stata avviata dal Consiglio federale il 14 ottobre 2015 ed è durata fino al 5 febbraio 2016. Sono stati invitati a partecipare i Cantoni, i partiti rappresentati in Parlamento, le associazioni mantello dei Comuni, delle Città e delle regioni di montagna, le associazioni mantello dell’economia e altre cerchie interessate. I documenti relativi alla consultazione compresi i pareri presentati sono disponibili su Internet2.

Hanno presentato i loro pareri 25 Cantoni, due partiti, 19 organizzazioni e alcuni altri partecipanti. Hanno espressamente rinunciato a inoltrare il loro parere il Canton Giura, il Partito socialista, la Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP), l’Unione svizzera degli imprenditori, l’Unione delle Città svizzere e l’Université de Genève. Un repertorio dei pareri presentati è disponibile nell’allegato.

1 RS 291

2 Concretamente sulla pagina del comunicato stampa relativo all'avvio della consultazione: <https://www.ejpd.admin.ch/ejpd/it/home/aktuell/news/2015/2015-10-141.html>