Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/32: Modifica della Legge federale sul diritto internazionale privato (capitolo 11, Fallimento e concordato) · 18 pagine
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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione capitolo 11 LDIP (diritto del fallimento internazionale)
Riferimento/incarto: COO.2180.104.7.96689 / 462/2016/00009
TI ritiene invece scorretto che una sede statutaria in Svizzera possa automaticamente portare al non riconoscimento dell’apertura di un fallimento nel centro degli interessi principali all’estero.
3.3 Rapporto con il fallimento nella sede della succursale (art. 166 cpv. 2 AP-LDIP)
3.3.1 Pareri positivi
TI e UNI BE ammettono espressamente la necessità di una revisione del diritto vigente per quanto concerne il coordinamento di una procedura ancillare con un fallimento concorrente nella sede della succursale. L’attuale normativa che disciplina questo rapporto non dà buoni risultati (UNI BE). Sono tuttavia riconosciute anche le difficoltà relative a ogni tipo di soluzione.
3.3.2 Pareri critici
La maggior parte dei pareri9 che si esprimono in merito al rapporto tra procedura ancillare e fallimento nel foro della succursale rifiutano la nuova normativa prevista dall’avamprogetto o ne auspicano una sostanziale modifica.
Secondo questi pareri occorre mantenere la priorità della procedura nel foro della succursale, e non soltanto nel diritto bancario (a tale divergenza rimanda UNIL). Questa priorità corrisponde alla situazione giuridica del regolamento europeo sull’insolvenza secondo cui i creditori della succursale hanno sempre la possibilità di chiedere una procedura nel foro della stessa (UNI BS). La nuova normativa proposta è insoddisfacente dal punto di vista dei creditori svizzeri della succursale per i quali genera incertezza giuridica e un rischio di spese, poiché un’eventuale procedura di riconoscimento della procedura principale può durare qualche tempo (UNIL, Centre Patronal). La relativa procedura di riconoscimento potrebbe anche essere presentata abusivamente per bloccare la procedura nel foro della succursale. Infine, i creditori della succursale potrebbero ignorare dove è stata aperta un’eventuale procedura di riconoscimento (UNIL). Secondo UNI ZH la proposta lede anche i creditori privilegiati stranieri che sarebbero ammessi nella procedura nel foro della succursale, ma non nel fallimento ancillare.
3.3.3 Proposte di modifica e di attuazione
BS e CUEFS propongono di escludere il fallimento nel foro della succursale soltanto dalla decisione sul riconoscimento (non già dalla domanda).
UNI BE, a complemento della normativa proposta, propone di consentire l’integrazione di una procedura ancillare di fallimento in una procedura di fallimento nel foro della succursale eventualmente già iniziata.
Come illustrato anche al n. 3.6.4, UNI ZH suggerisce di trasferire completamente il privilegio dei creditori indigeni alla procedura di fallimento nel foro della succursale e di sopprimerlo nella procedura ancillare di fallimento. Di contro, UNIL chiede che in futuro tutti i creditori siano ammessi nella procedura ancillare di fallimento, anche i creditori non privilegiati. L’articolo 172 LDIP andrebbe modificato in tal senso.
9 BS, VD, CUEFS, UNI BS, UNIL, UNI ZH e Centre Patronal.