Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/32: Modifica della Legge federale sul diritto internazionale privato (capitolo 11, Fallimento e concordato) · 18 pagine
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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione capitolo 11 LDIP (diritto del fallimento internazionale)
Riferimento/incarto: COO.2180.104.7.96689 / 462/2016/00009
2 Valutazione complessiva dell’avamprogetto
2.1 Risultato della valutazione dell’avamprogetto nel suo insieme
PLR, PPD, la maggioranza dei Cantoni3 e una maggioranza di organizzazioni4 accolgono in linea di massima la revisione.
SchKG-Vereinigung, UNI BS e UNI ZH approvano espressamente la revisione, per BE la sua necessità è incontestata. Economiesuisse sottolinea i vantaggi di un adeguamento agli standard internazionali e le agevolazioni in termini di procedura e di costi che ne deriverebbero (hanno preso posizione espressamente in questo senso anche FR, GE, SH, FER e UNI LU). SO approva il previsto adeguamento al diritto dell’insolvenza bancaria. AR sottolinea che il sistema attuale non ha dato buoni risultati nella pratica. La revisione proposta tiene conto della crescente interconnessione internazionale dell’economia e permette un migliore coordinamento tra procedimenti connessi in Svizzera e all’estero (anche AG). GE approva in particolare che i privilegi motivati da considerazioni di politica sociale previsti dal diritto vigente rimangano intatti, che il progetto non comporti costi e richieda un intervento legislativo sostanzialmente minimo.
USS approva l’orientamento generale seguito per operare la semplificazione della procedura di riconoscimento, tenuto conto del fatto che il diritto vigente lede anche gli interessi dei lavoratori indigeni nel caso in cui le loro pretese non possono essere ammesse, perché la procedura straniera di fallimento (del loro datore di lavoro) non può essere riconosciuta in Svizzera e non può quindi aver luogo una procedura ancillare di fallimento.
I Cantoni VD e ZH e numerose organizzazioni – soprattutto nella Svizzera occidentale – hanno invece espresso scetticismo o rifiutato il progetto. VD, ZH, Centre Patronal e UNIL ritengono che il bisogno di intervento legislativo non sia comprovato. Attirano l’attenzione sul fatto che la normativa riguarda un numero minimo di casi e avrebbero preferito una soluzione nell’ambito di un accordo internazionale, per esempio tra Stati UE/AELS (quest’ultimo punto è condiviso da PPD e Bucher).
Creditreform e VSI rifiutano tutti gli elementi del progetto di riforma che potrebbero pregiudicare i creditori in Svizzera rispetto ai creditori all’estero e concedere estese agevolazioni processuali all’amministrazione straniera del fallimento. Ciò nonostante l’USAM si esprime in linea di massima a favore di una semplificazione della procedura. Anche VD, Centre Patronal e UNIL criticano gli elementi sostanziali dell’avamprogetto, in particolare la soppressione del requisito di reciprocità.
Diversi partecipanti formulano proposte che non riguardano direttamente le disposizioni contenute nell’avamprogetto. Queste proposte sono commentate al numero 3.9.
2.2 Osservazioni redazionali e di tecnica legislativa
Alcuni interpellati hanno criticato vari punti sotto il profilo redazionale e della tecnica legislativa e hanno formulato proposte di miglioramento.
VD e UNIL sono molto critici nei confronti della versione francese dell’avamprogetto. In generale, fanno notare l’impiego troppo di frequente della forma passiva e di nozioni giuridicamente imprecise.
Sotto il profilo della tecnica legislativa, UNI ZH critica la collocazione sistematica dell’articolo 174a AP-LDIP e raccomanda di riprendere questa disposizione come articolo
3 AI, AG (Consiglio di Stato e tribunali), AR, BE, BL, BS, FR, GE, GL, GR, LU, NE, OW, SH, SO, SZ, SG, TG, TI, VS, ZG.
4 AAB-VD, economiesuisse, FER, SchKG-Vereinigung, USS, UNI BE, UNI ZH, UNI BS, UNI LU.