Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/35: Legge sul diritto d'autore (LDA) · 77 pagine
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autorizzare solo «brevi» riassunti di opere scientifiche. Singoli utenti chiedono l’eliminazione del capoverso 2; inoltre sono emersi sparuti timori che la restrizione in questione possa influire sulla normale utilizzazione di parti delle opere (p. es. abstract).
Da più parti è stata sollevata la domanda se anche gli archivi degli organismi di diffusione sono interessati da questa norma.
Singoli produttori auspicano che possano essere pubblicati solo «estratti resi accessibili al pubblico per il download e per l’ulteriore diffusione dal titolare dei diritti».
Il Partito Pirata, il PS e il PBD plaudono al privilegio d’inventario, che il Partito Pirata non vorrebbe tuttavia limitare alle istituzioni della memoria citate. I Giovani verdi liberali e i Verdi liberali rimarcano che la
regolamentazione proposta non deve comportare una limitazione del diritto di citazione.
Art. 37a A-LDA (diritti del produttore di fotografie per la stampa)
La nuova regolamentazione prevede una protezione specifica per i produttori di fotografie per la stampa, in base alla quale questi ultimi hanno il diritto esclusivo di riprodurre e vendere le loro fotografie fintanto che esse assumono rilevanza per il resoconto dell’attualità. L’articolo 37a riguarda le fotografie che, non presentando un carattere originale, non rientrano tra le opere protette.
La norma proposta è in gran parte respinta, in quanto considerata troppo limitata e poco praticabile (p. es. per quanto riguarda il termine di protezione). Gli artisti e vari utenti propongono l’introduzione di una protezione globale delle fotografie secondo il modello tedesco; altri utenti ritengono invece che una protezione per le fotografie per la stampa che vada al di là dell’articolo 2 non sia necessaria. Diversi titolari dei diritti e utenti osservano che in Svizzera i gruppi mediatici di regola collaborano strettamente con fotoreporter professionisti da loro retribuiti in misura adeguata, che l’esperienza ha dimostrato che tale collaborazione funziona bene e che il diritto d’autore e contro la concorrenza sleale vigente già garantisce una tutela sufficiente delle fotografie. Per alcuni titolari e utenti, la norma in questione non dovrebbe spingersi oltre la protezione offerta dall’articolo 5 LCSl o andrebbe inserita proprio nella LCSl.
Il PLR, i Verdi liberali, i Giovani verdi liberali, il Partito Pirata, il PS e l’UDC sono contrari alla regolamentazione proposta.
Art. 40 A-LDA (obbligo di autorizzazione)
Le modifiche all’articolo 40 sono di natura formale. Il capoverso 1 stabilisce ad esempio chi deve essere titolare di un'autorizzazione dell'Istituto Federale della Proprietà Intellettuale (IPI). L’aggiunta nel capoverso 1 lettera c tiene conto del nuovo diritto al compenso di cui all’articolo 24d (utilizzazione di opere per scopi scientifici).
Le società di gestione, gli artisti, i titolari dei diritti e i produttori si oppongono alla modifica dell’articolo 40. Essi sono contrari in linea generale a una revisione degli articoli 40-43 poiché il gruppo AGUR12 considera
sufficiente la sorveglianza vigente sulle società di gestione e perché ritengono che il sistema attuale funzioni bene e sia appropriato.
I consumatori salutano la modifica.
I Verdi liberali sono in linea di principio favorevoli a una maggiore trasparenza e a una sorveglianza efficace, ma contrari a un’estensione delle competenze di sorveglianza dello Stato che gravi sugli autori, sugli utenti o sulle finanze pubbliche. Il PS sostiene le modifiche previste, e anche il Partito Pirata appoggia l’adeguamento
dell’articolo 40. L’estensione della sorveglianza è invece avversata dal Partito ecologista svizzero e dal PPD.
Art. 41 A-LDA (sorveglianza della Confederazione)
La modifica dell’articolo 41 comporta un’estensione della sorveglianza, dato che in futuro saranno assoggettati alla sorveglianza della Confederazione anche gli ambiti della «gestione collettiva facoltativa».
I produttori, gli artisti, i titolari dei diritti e le società di gestione si oppongono a un’estensione della sorveglianza sulle società di gestione. Essi non comprendono perché il Consiglio federale non tenga conto delle
raccomandazioni del gruppo AGUR12 e dei risultati della perizia esterna sull’adeguatezza delle spese