Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/35: Legge sul diritto d'autore (LDA) · 77 pagine
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b) Osservazioni in merito al Trattato di Pechino
Gli artisti, gli utenti e i Cantoni approvano la ratifica del Trattato di Pechino.
Gli utenti prendono atto con soddisfazione che la ratifica non implica nuovi oneri per loro, dato che la
legislazione svizzera garantisce già oggi il livello di protezione previsto dal Trattato.
Invece della notifica proposta per il mantenimento della regolamentazione vigente stabilita dall’articolo 35 capoverso 1 (diritto a compenso per l’utilizzazione di supporti audio o audiovisivi soggetto alla gestione
collettiva), la SRG SSR auspica lo stralcio dell’espressione «supporti audiovisivi» e di conseguenza la rinuncia al diritto a compenso per l’utilizzazione di questo tipo di supporti. Per giustificare tale richiesta ricorda che nell’ambito audiovisivo è necessaria una licenza del produttore per ottenere un formato che possa essere trasmesso. Siccome la tassa di licenza copre l’utilizzo di tutti i diritti di protezione, essa ritiene che in questi casi il diritto di compenso costituisca un pagamento multiplo ingiustificato.
Tra i partiti politici, il PLR e il Partito Pirata osteggiano la ratifica del Trattato di Pechino. Il PLR è contrario perché ritiene che il Trattato non offra vantaggi evidenti per la Svizzera e non riguardi problemi che devono essere risolti a livello internazionale. Il Partito Pirata è invece convinto che la sua ratifica sia inutile e riduca il margine di manovra democratico.
Il PS approva la ratifica del Trattato di Pechino. L’UDC fa notare che la legislazione svizzera vigente già
adempie le condizioni dell’accordo in questione.
c) Osservazioni in merito al Trattato di Marrakech; articolo 24c A-LDA
L’articolo 24c prevede già una restrizione del diritto d’autore per facilitare l’accesso dei disabili alle opere protette. Grazie alla sua formulazione flessibile, per la maggior parte degli obblighi tale articolo può essere interpretato in maniera conforme al Trattato di Marrakech. La modifica proposta intende permettere
l’importazione in Svizzera di esemplari di un’opera in una forma accessibile ai disabili dagli altri Paesi
contraenti.
Gli artisti, gli utenti, i consumatori e i Cantoni approvano la ratifica del Trattato di Marrakech.
AudioVision Schweiz chiede che il campo d’applicazione sia limitato alle opere in forma di testo, notazione e/o relative illustrazioni, in modo da circoscrivere il più precisamente possibile la modifica dell’articolo 24c allo scopo perseguito. Inoltre auspica che venga specificato che la produzione di sottotitoli non è consentita se ne esistono già versioni autorizzate dall’autore.
L’unico partito contrario alla ratifica del Trattato di Marrakech è il PLR, per il quale il Trattato non offre vantaggi evidenti per la Svizzera e non concerne problemi che devono essere risolti a livello internazionale. Il PLR ritiene che la Svizzera debba promuovere autonomamente la messa a disposizione di opere per le persone con disabilità visive.
Il Partito Pirata, il PS e l’UDC sostengono invece la ratifica del Trattato di Marrakech.
Ulteriori modifiche del diritto d’autore, osservazioni sui singoli articoli
Art. 5 cpv. 1 lett. c A-LDA (opere non protette)
La modifica della lettera c intende garantire che i documenti ufficiali non siano protetti dal diritto d’autore. I documenti a uso esclusivamente interno all’amministrazione non rientrano invece sotto la lettera c.
Diversi partecipanti alla consultazione concordano in linea di principio con questa modifica, ma chiedono che anche il materiale d’archivio sia escluso dalla protezione del diritto d’autore (utenti, Cantoni e Comuni), poiché altrimenti gli archivi non possono svolgere la loro funzione pubblica. Essi ritengono che esista un interesse pubblico preponderante a diffondere e a rendere accessibili e liberamente utilizzabili tutte le informazioni archiviate, e pertanto propongono che la lettera c sia formulata nel modo seguente: «documenti come le decisioni, i verbali e i rapporti delle autorità e delle amministrazioni pubbliche e la relativa documentazione di riferimento».
Nella misura in cui si sono espressi sulla questione, i partiti politici hanno opinioni divergenti al riguardo. Il PBD e il PS condividono la posizione degli utenti. Il Partito Pirata in linea di principio è favorevole alla revisione