Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/35: Legge sul diritto d'autore (LDA) · 77 pagine
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costrette in determinati casi a fornire informazioni agli utenti, affinché questi ultimi abbiano la possibilità di elaborare le comunicazioni previste nelle tariffe.
Il PBD respinge la nuova norma, mentre i Giovani verdi liberali e i Verdi liberali ne condividono perlomeno le intenzioni.
Art. 52 e 53 cpv. 1 A-LDA (estensione della sorveglianza)
Per l’articolo 52 si prevede una modifica puramente linguistica, ossia la cancellazione di «(autorità di
sorveglianza)».
Quale novità, l’articolo 53 capoverso 1 stabilisce che l’IPI deve verificare l’adeguatezza dell’attività delle società di gestione. Un’inadeguatezza è data quando una società di gestione, pur agendo nei limiti del suo margine di discrezionalità, nel caso concreto non esercita tale discrezionalità in modo appropriato.
Le società di gestione e numerosi artisti, produttori e titolari dei diritti si oppongono anche a questa estensione della sorveglianza sulle società di gestione. Reputano infatti che la prevista verifica dell’adeguatezza della loro attività costituisca un’indebita lesione dei diritti degli autori e degli interpreti affiliati come membri a queste società, e che l’estensione della sorveglianza comporterebbe una crescita dei costi amministrativi delle società in questione, in contraddizione con l’esigenza ampiamente condivisa di ridurre tali costi. Inoltre va tenuto in considerazione che una verifica dell’adeguatezza in ultima analisi aumenterebbe anche il rischio di
responsabilità dello Stato, poiché l’autorità di sorveglianza assume di fatto una posizione di organo.
L’estensione della sorveglianza è accolta positivamente da utenti e consumatori. Chi gode di un monopolio come le società di gestione deve anche accettare di essere sottoposto a una forte sorveglianza. Anche
numerosi Cantoni approvano la verifica dell’adeguatezza.
Il PPD si oppone a un esame dell’adeguatezza. Il Partito Pirata invece la sostiene, e chiede in aggiunta che l’onere amministrativo delle società di gestione sia prestabilito e controllato da direttive dell’IPI.
Art. 62 cpv. 1bisA-LDA
In base all’articolo 62 capoverso 1bis, un rischio di lesione dei diritti d’autore o dei diritti di protezione affini sussiste in particolare se gli hosting provider violano i loro obblighi in materia di «take down» e «stay down».
Gli artisti e i produttori accolgono con favore la regolamentazione proposta, ma chiedono anche che essa sia estesa ai nuovi obblighi degli access provider.
I provider sono invece contrari alla nuova norma e affermano che gli obblighi previsti per gli hosting provider rientrano nel diritto amministrativo e che quindi, sotto il profilo della sistematica giuridica, l’avvio di un
procedimento civile per far rispettare tali obblighi è sbagliato. Inoltre le conseguenze di un inadempimento andrebbero disciplinate nella disposizione relativa all’esclusione della responsabilità.
Art. 62a A-LDA (decisione giudiziaria di identificazione degli utenti in caso di violazione di diritti in Internet)
La procedura di identificazione secondo l’articolo 62a è possibile solo in caso di una grave lesione del diritto d’autore o dei diritti di protezione affini tramite una rete peer-to-peer. Gli artisti e i produttori sono contrari a circoscrivere la norma alle violazioni tramite una «rete peer-to-peer», poiché ciò contrasta con il principio della neutralità tecnologica della legge. Pur accettando di limitare le identificazioni alle violazioni gravi, criticano inoltre la definizione di «violazione grave», ritenuta troppo restrittiva. Essi chiedono quindi che l’elenco nel capoverso 4 non abbia un carattere esaustivo e che soprattutto includa i portali e la fase tra la prima
pubblicazione e la distribuzione in Svizzera. Inoltre chiedono di stralciare il requisito dell’esistenza di
un’alternativa legale (opere o altri oggetti protetti «lecitamente accessibili o disponibili»).
Anche singoli utenti reputano che la definizione di violazione grave sia troppo limitativa, e che pertanto per soddisfare tale criterio dovrebbero essere sufficienti la messa a disposizione di un’opera prima della sua pubblicazione oppure la messa a disposizione di un gran numero di opere, indipendentemente dal fatto che siano lecitamente disponibili o meno. Inoltre considerano problematico che l’accertamento di una violazione