Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/35: Legge sul diritto d'autore (LDA) · 94 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 14Fedlex · Rapporto esplicativo
preveda l’introduzione di una «licenza collettiva estesa» tecnologicamente neutra, il cui campo d’applicazione non sia sancito nella legge.
1.2.2.2 Possibilità di gestione individuale per le utilizzazioni di massa in Internet
Una possibile alternativa ai modelli di tariffa unica è l’approccio cosiddetto di «revenue sharing», ad esempio applicato da YouTube. Secondo i dati forniti dall’azienda stessa, su YouTube vengono caricate circa 300 ore di materiale video al minuto23. Effettivamente per un volume così importante di contenuti potenzialmente protetti dal diritto d’autore non è possibile né rilasciare licenze individuali in senso tradizionale né controllare sistematicamente tutte le autorizzazioni. Per la sua piattaforma YouTube, Google ha quindi sviluppato un modello fondato sulla concessione di licenze nettamente diverse dalle tradizionali licenze individuali. Il titolare dei diritti è chiamato a contribuire attivamente al ripristino della situazione conforme al diritto. Questo comporta un onere di controllo non indifferente. Nel momento in cui rileva una violazione, il titolare dei diritti ha due possibilità. Può bloccare il materiale che viola il diritto d’autore oppure chiedere di partecipare alle entrate pubblicitarie. La licenza non è quindi più rilasciata prima dell’utilizzazione, ma solo dopo che il titolare del diritto accerta la violazione. Il sistema non è privo di pecche dal momento che il lavoro supplementare di controllo è a carico dei titolari dei diritti. Ha tuttavia il merito di dimostrare che, anche nell’ambito delle utilizzazioni di massa, la gestione delle offerte e il ripristino della situazione legale sulla base del diritto vigente sono possibili anche senza criminalizzare gli utenti.
1.2.3 Alternative al diritto d’autore
Al fine di garantire un’equa remunerazione degli artisti sono al vaglio anche soluzioni che esulano dal diritto d’autore e che permetterebbero uno scambio perlopiù libero di opere in Internet. Benché si tratti di approcci interessanti, non è tuttavia chiare se questo tipo di modello sia in grado di affermarsi a lungo termine. In Svizzera, il margine di manovra è inoltre limitato dagli impegni internazionali esistenti. Il passaggio a un sistema completamente diverso rispetto al diritto d’autore presupporrebbe quindi un adeguamento del quadro giuridico internazionale.
1.2.3.1 Pagamenti volontari
Una remunerazione equa degli artisti tramite il pagamento volontario di un compenso presuppone che l’essere umano prenda le sue decisioni guidato dall’altruismo più che dall’interesse personale. Flattr è uno dei primi modelli di gestione fondati sul pagamento volontario. Il nome Flattr è un composto di «flatrate» (tariffa unica) e del verbo inglese «to flatter» (lusingare). Il sistema prevede che gli utenti di Internet mettano mensilmente a disposizione un importo fisso segnalando i contenuti cui sono maggiormente interessati. Flattr procede poi a una ripartizione mensile dell’importo messo a disposizione in funzione dei contenuti segnalati. Pare, tuttavia, che il sistema stenti ad affermarsi24.
Sono forse più fortunati i modelli di «crowdfunding». Si tratta di sistemi che danno agli autori la possibilità di usufruire di una piattaforma dove presentare i loro
23 http://www.youtube.com/yt/press/statistics.html
24 http://www.spiegel.de/netzwelt/web/mikro-bezahldienst-flattr-die-ausgebliebenerevolution-a-907587.html