Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/35: Legge sul diritto d'autore (LDA) · 94 pagine

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a rendere più efficace la procedura senza comportare modifiche di legge e ha proposto un’abbreviazione dell’iter ricorsuale. Sfortunatamente i membri del gruppo non hanno raggiunto un’intesa sulle modalità di tale abbreviazione. Mentre le società di gestione chiedevano l’introduzione della possibilità di impugnare direttamente dinnanzi al Tribunale federale le decisioni della CAF, gli utenti auspicavano una decisione definitiva del Tribunale amministrativo federale, la cui cognizione, contrariamente al Tribunale federale, non è limitata alle questioni giuridiche.

La proposta degli utenti è preferibile. La legge del 17 giugno 200543 sul Tribunale federale (LTF) prevede unicamente tribunali superiori quali autorità di grado immediatamente inferiore al Tribunale federale. Al fine di garantire l’auspicato sgravio del Tribunale federale, va evitato che una commissione federale possa fungere da autorità di grado immediatamente inferiore al Tribunale federale.

1.2.7.7 Estensione della sorveglianza e controllo dell’equità

A seguito di una revisione dell’IPI da parte del Controllo federale delle finanze (CDF) nel 201444, la Delegazione delle finanze ha chiesto l’estensione della sorveglianza federale all’intero campo di attività delle società di gestione e l’introduzione di un controllo dell’equità. Finora l’autorità di sorveglianza ha avuto l’arduo compito di distinguere chiaramente la gestione collettiva obbligatoria dalla cosiddetta gestione collettiva volontaria, che non sottostà alla sorveglianza federale. La presente revisione prevede l’estensione della sorveglianza federale a tutte le attività delle società di gestione. Si tratta di un ulteriore passo nella direzione di una gestione collettiva più trasparente. Chi beneficia dei vantaggi comportati da un’autorizzazione statale deve in contropartita accettare una sorveglianza globale che consentirà altresì un allineamento con i disciplinamenti dei Paesi vicini (p.es. Francia, Germania e Austria). La sorveglianza non sarà invece estesa alle procedure nelle quali le società di gestione svolgono unicamente una funzione di intermediario tra utenti e titolari di diritti. La libertà di questi ultimi di negoziare dei contratti individuali non è messa in questione.

La competenza d’esame dell’autorità di sorveglianza non sarà inoltre più limitata a un semplice controllo giuridico. L’autorità avrà pieno potere cognitorio ed esaminerà la gestione anche sotto il profilo dell’equità. In effetti la CAF non controlla le tariffe solo nell’ottica delle violazioni, ma anche in quella della proporzionalità. Un trattamento diverso delle due autorità di sorveglianza non è giustificato. Dal rapporto del CDF sulla sorveglianza sulle società di gestione dei diritti d’autore è inoltre emerso che una cognizione limitata a un semplice controllo giuridico non è sufficiente. Va tuttavia osservato che nel controllo dell’equità l’autorità di sorveglianza deve dare prova di moderazione e non mettere inutilmente in dubbio le decisioni discrezionali prese dalle società di gestione. Questa prassi si è imposta nel diritto amministrativo, in particolare nell’esame giudiziario.

1.2.7.8 Tasse di sorveglianza riscosse dall’IPI

In Svizzera sono cinque le società autorizzate a gestire i diritti d’autore e i diritti di protezione affini. L’IPI esercita la sorveglianza sulle società di gestione e riscuote tasse per le decisioni in relazione con la sorveglianza (art. 13 cpv. 1 LIPI in

43 RS 173.110

44 http://www.efk.admin.ch/images/stories/efk_dokumente/publikationen/andere_berichte/ Andere%20Berichte%20%2855%29/14326BE_Bericht_Publi_VF.pdf