Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/38: Revisione della legge sulle telecomunicazioni (LTC) · 24 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 11Fedlex · Rapporto sui risultati

Revisione LTC – Risultati della procedura di consultazione

GR, SG, SH, SO, TG, VD, ZG) e organizzazioni (CCPCS, CSP, IAS) di cui sopra, che ritengono tutta via necessario, nell'ambito dell'elaborazione di qualsiasi nuova disposizione legale, essere interpellati o che vengano consultati i servizi d'emergenza interessati. Il Cantone GL approva anche la possibilità di estensione ad altri servizi di telecomunicazione, mentre l'UCS, tra l'altro favorevole alla regolamen tazione dei servizi d'emergenza proposta, desidera che vengano consultate anche le organizzazioni comunali interessate. Le organizzazioni Inclusion Handicap e pro audito vedono invece nel capo verso 3 la possibilità di far rispettare il principio del pari trattamento dei disabili come iscritto nella Co stituzione federale e nel diritto internazionale.

Secondo il Cantone NE solo il servizio telefonico dovrebbe essere definito come servizio minimo della Confederazione, mentre le soluzioni legate a Internet e alle applicazioni vengono proposte in maniera complementare dal settore privato. Microsoft esprime alcune perplessità quanto alla possibilità di ef fettuare chiamate d'emergenza da più canali; l'asut, Salt e Swisscom invece vi si oppongono. Questi ultimi due fornitori non reputano necessaria una modifica dell'articolo 20, e il primo considera partico larmente problematico l'utilizzo di funzioni di localizzazione su apparecchi terminali senza il consenso dell'utente. SUISSEDIGITAL+ concordano su quest'ultimo punto ma sostengono le altre modifiche proposte.

L'USKA propone di completare l'articolo 20 con una disposizione che incaricherebbe il Consiglio fede rale di fare in modo che non venga ostacolato il potenziamento e il funzionamento dei servizi di radio comunicazione riconosciuti e non commerciali che in caso di catastrofe o in situazioni di emergenza possono contribuire in maniera significativa a migliorare la comunicazione.

Art. 21 Raccolta e messa a disposizione dei dati dell'elenco

I Cantoni BL, GR, SG, SH, TG e ZG, come pure la CCPCS e la CSP, temono un'anonimizzazione dei clienti e propongono, contrariamente a quanto previsto dall'avamprogetto, di obbligare i fornitori del servizio telefonico pubblico a verificare l'esattezza dei dati dei loro clienti contenuti nell'elenco (il Can tone GR suggerisce che ciò avvenga per mezzo di un documento d'identità). Il Cantone ZG desidere rebbe inoltre che come oggi sia specificato l'obbligo per i suddetti fornitori di tenere un elenco dei loro clienti.

La SPR accoglie favorevolmente la possibilità di accedere a tutti i dati disponibili dell'elenco relativo ai clienti dei fornitori del servizio telefonico pubblico. Sunrise non vi si oppone, a condizione però che la protezione dei dati dei clienti sia garantita. L'asut, Swisscom e Swisscom Directories non ritengono invece necessario modificare la regolamentazione attuale, dimostratasi valida, e trovano che le modifi che proposte siano poco chiare e che la loro attuazione da parte dei fornitori di servizi di telecomuni cazione si rivelerebbe complessa. Il Cantone BL chiede che non solo i fornitori di servizi d'elenco, ma anche le autorità abbiano la possibilità di accedere a tutti i dati dell'elenco relativo ai clienti dei fornitori del servizio telefonico pubblico.

Mentre Sunrise accoglie positivamente il conferimento al Consiglio federale della competenza di estendere ad altri servizi di telecomunicazione, oltre che al servizio telefonico pubblico, l'applicazione delle norme concernenti la raccolta e la messa a disposizione dei dati dell'elenco, secondo SUISSEDI GITAL+ regolamentare in modo specifico gli elenchi è un approccio ormai obsoleto.

Art. 21a Controversie relative all'accesso ai dati dell'elenco

upc cablecom chiede che i ricorsi contro le decisioni della ComCom non abbiano effetto sospensivo.