Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/38: Revisione della legge sulle telecomunicazioni (LTC) · 24 pagine

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Revisione LTC – Risultati della procedura di consultazione

Art. 35b Coutenza di impianti domestici

Questa nuova disposizione è accolta con favore dai Cantoni AR, BE, GL e ZH come pure dal PLR, Microsoft, Sunrise, upc cablecom e dalle organizzazioni di difesa dei consumatori acsi, FRC e SKS. Ciò vale anche per la città di Losanna, che inoltre ritiene che il proprietario che ha finanziato l'impianto domestico non debba poter richiedere un indennizzo per la coutenza di quest'ultimo, e per SUISSEDIGITAL+, che considerano che il finanziamento di infrastrutture passive su beni immobili da parte dei fornitori dei servizi di telecomunicazione dovrebbe essere vietato. I MpA reputano che il di ritto di accesso a un punto d'ingresso all'edificio e agli impianti domestici dovrebbe essere limitato a fornire servizi di telecomunicazione su linee.

Il PSS è in linea di massima d'accordo con le disposizioni dell'articolo 35b ma giudica che si debba dare la priorità all'autoregolazione. Gli altri partecipanti (AI, economiesuisse, asut, Camera di com mercio TI, EnergieSierre, EWM, ewz, Flughafen Zürich, HEV, ICTswitzerland, Meilen, multidis, SIAA, Swisscom, Swiss Engineering ATS, VZGV) le respingono, rinviando in particolare alle solu zioni negoziate dalle parti interessate.

Art. 36 Diritto di espropriazione

Secondo il Dachverband Elektrosmog, il diritto di espropriazione dovrebbe essere conferito unica mente per l'allestimento di impianti di telecomunicazione via cavo.

Art. 36a36 c Coutenza dell'infrastruttura passiva esistente

Queste nuove disposizioni sono state accolte con favore dai Cantoni AR, GL, GR e TG, dal PES, PLR e PPD e dall'USS come pure da Adelcom, connecta, EBL Telecom, Energie Belp, Gemeindebe triebe Muri, GIBSolutions , Hilterfingen, Microsoft, Quickline, RiiSeezNet , Salt, upc cablecom, Valaiscom e dalle organizzazioni di difesa dei consumatori acsi, FRC e SKS. Tra questi partecipanti, i Cantoni GR e TG sottolineano che l'obbligo di permettere la coutenza dell'infrastruttura passiva esi stente dovrebbe in linea di massima riguardare anche gli impianti di proprietà pubblica, mentre per questi i Cantoni BL, SO, VD e ZG come pure la CCPCS e la CSP domandano una deroga. Per i MpA, il diritto di coutenza dovrebbe essere limitato a fornire servizi di telecomunicazione su linee.

Senza opporsi in modo categorico alle misure proposte, alcuni partecipanti (AG, BS, UR, ZH, PSS, SAB, UCS, AG Berggebiet, kf, Swiss Engineering ATS) si dimostrano scettici in merito alla loro le galità, necessità, utilità, applicazione o alle conseguenze.

Per contro, i seguenti partecipanti le rifiutano: AI, BE, VS, PBD, ACS, economiesuisse, AES, ASIG, asut, AVDEL, BKW, Camera di commercio TI, CP, Diepoldsau, ElCom, EWM, EWN, EWZ, Fibreo ptique Svizzera, Flughafen Zürich, Herrliberg, HEV, Horgen, IBB ComNet, ICTswitzerland,

Kabelfernsehen Nidwalden, KWE, Losanna, Localnet, Meilen, multidis, openaxs, regioGrid,

SIAA, SierreEnergie, SI Fully, SSIGE, Sunrise, Swisscom, Technische Betriebe Weinfelden,

TvT Services, VKE, VZGV, Werke am Zürichsee, Widnau, WWB e WWZ Telekom. Sostengono che non sono compatibili con certi diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione federale, che sono discriminatorie e che comportano un onere amministrativo e finanziario sproporzionato, che sono poco chiare e causano incertezza giuridica, che sono in contrasto con un approvvigionamento energetico sicuro, che degli accordi esistono nella pratica o ancora che la ComCom non è l'autorità giusta per la composizione delle controversie.