Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/63: Ordinanza concernente la legge sulla formazione continua · 27 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 17Fedlex · Rapporto sui risultati

Ordinanza sulla formazione continua

CP e usam osservano che nell’avamprogetto manca un riferimento alla possibilità di rinnovare gli accordi in questione.

Articolo 12

FER accetta di delegare il compito alla SEFRI, ma chiede che le Oml siano integrate negli accordi.

usam è dell’avviso che per determinare la chiave di ripartizione ci vuole un preciso elenco di criteri.

Anche CP chiede che la chiave di ripartizione sia definita in modo chiaro.

Articolo 13

KID e Unione città svizzere ritengono che la chiave di ripartizione proposta sia soltanto un debole incentivo per i Cantoni. Il contributo federale deve essere maggiore, per lo meno nella fase iniziale.

Anche secondo CFC, CIP, CRFC, FSLS, FER, IG G, COSAS, FSEA e AUPS la chiave di ripartizione del 50 per cento per parte è un incentivo troppo modesto per i Cantoni. Almeno nel primo periodo ERI dev’essere maggiore. CFC, CIP, CRFC, FSLS, IG G, FSEA e AUPS vorrebbero che arrivasse fino all’80 per cento, mentre FER si accontenterebbe del 60 per cento. In alternativa IG G propone una chiave del 60/80 per cento, analogamente alla promozione di progetti effettuata nell’ambito della LFPr.

Anche Travail.Suisse chiede incentivi maggiori (fino all’80%) per i diversi programmi di cui all’articolo 9. Per COSAS manca una disposizione che specifichi se le offerte già esistenti possano confluire nel calcolo della chiave di ripartizione.

Swissmem ritiene che la definizione del contributo federale massimo sia adeguata.

Articolo 14

KID ribadisce che i processi e l’elaborazione dei resoconti devono essere il più semplici possibile e chiede che si rinunci a un reporting delle misure adottate.

4.4 Altri temi

4.4.1 Cantoni Qualità e riconoscimento degli apprendimenti acquisiti

VD deplora che l’ordinanza non regoli anche l’attuazione del principio di qualità né quello del riconoscimento degli apprendimenti acquisiti. Il Cantone auspica inoltre che vengano create delle «passerelle» tra la formazione continua professionale e la formazione accademica.

Monitoraggio

Secondo BL e BS manca nell’ordinanza una disposizione che concretizzi il coordinamento delle offerte di formazione continua disciplinate e sostenute da Confederazione e Cantoni (art. 4 lett. e LFCo) e che specifichi, in generale, gli articoli 18 e 19 LFCo.

4.4.2 Altri partecipanti all’indagine Responsabilità e pari opportunità

USS deplora che i principi della responsabilità (art. 5 LFCo) e del miglioramento delle pari opportunità (art. 8 LFCo) non siano stati precisati nell’ordinanza.

Angestellte esprime un parere analogo e propone la seguente riformulazione.

«I datori di lavoro favoriscono la formazione continua dei loro collaboratori nei seguenti modi:

• mettendo a loro disposizione ore di lavoro per seguire corsi di formazione continua;

011/2011/03844 \ COO.2101.108.7.275445 17/27