Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/63: Ordinanza concernente la legge sulla formazione continua · 27 pagine
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Ordinanza sulla formazione continua
NE propone di riformulare il capoverso 1 e di specificare che nell’ambito degli accordi di programma la Confederazione e i Cantoni sono le parti contraenti e che tali accordi servono al coordinamento delle loro attività.
Articolo 10 capoverso 2
NE condivide la modalità di finanziamento su un periodo di 4 anni.
Articolo 11
Articolo 11 capoverso 1
NE considera l’ipotesi di integrare nel suo programma cantonale certe organizzazioni attive a livello cantonale o regionale.
Articolo 11 capoverso 2
Per i Cantoni AG, AR, GL, GR, JU, NE, OW, SH, TG, VD, VS e per la CDPE è importante che le possibilità di convenzioni sulle prestazioni e decisioni formali siano sfruttate pienamente.
GL si augura che anche per i piccoli Cantoni l’asticella per una partecipazione da parte della Confederazione non sia posta troppo in alto. Per questo motivo il Cantone approva esplicitamente la disposizione enunciata al capoverso 2.
Articolo 12
TI suggerisce di far confluire nel meccanismo di ripartizione fattori quali la lingua o la possibilità di un coordinamento intercantonale.
BL sottolinea l’analogia con il settore dell’integrazione, dove è anche stata definita una chiave di ripartizione. Questa chiave, unitamente ai fondi disponibili, deve essere resa nota il più presto possibile.
Articolo 13
NE vorrebbe potenziare la funzione preventiva della promozione delle competenze di base e promuovere le offerte per persone professionalmente attive. Anche le imprese devono essere sollecitate a fornire un contributo. A questo scopo il Cantone propone lo svolgimento di una serie di progetti pilota.
GE chiede che la Confederazione partecipi ai costi con un contributo fino al 60 per cento.
Articolo 14
Per NE è importante che i Cantoni raccolgano dati paragonabili ai fini di un monitoraggio comune. È necessario disporre di una panoramica delle misure addotte a livello sia cantonale sia intercantonale. GR chiede che non siano soltanto i Cantoni a dover presentare un rapporto. Anche la Confederazione dovrebbe pubblicare un resoconto degli aiuti finanziari versati.
SG, TI e ZH si augurano che le attività di rendicontazione non creino oneri amministrativi inutili.
Per ulteriori pareri cfr. articolo 10.
4.3.2 Altri partecipanti all’indagine Osservazioni generali
PLR avverte che i programmi cantonali non devono generare ulteriori prescrizioni per i datori di lavoro. Il sistema della formazione continua deve continuare a essere liberale.
KID approva la base giuridica per la promozione delle competenze di base degli adulti, valuta positivamente il fatto che gli strumenti di promozione siano analoghi a quelli impiegati nel campo dell’integrazione e ritiene che la collaborazione interistituzionale sarà proficua.
KID vuole che per questo compito siano stanziati sufficienti fondi nel messaggio ERI.
Unione città svizzere sottolinea l’importanza dell’integrazione sociale attraverso la formazione, comprovata da diversi studi. È assolutamente necessario che in questo campo lo Stato finanzi un’offerta minima.
CRFC, FSEA e AUPS approvano le disposizioni della seconda sezione, ma chiedono che oltre ai programmi cantonali siano lanciati anche programmi nazionali. Aggiungono che il meccanismo di finanziamento deve essere adattato.
EPS e FSSP condividono le posizioni di FSEA.
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