Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/63: Ordinanza concernente la legge sulla formazione continua · 27 pagine
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Ordinanza sulla formazione continua
Finanze
L’Unione città svizzere chiede che siano stanziate molte più risorse per promuovere le competenze di base e conseguire risultati tangibili in questo campo.
FSEA, CFC, CIP, CRFC, FSLS, FER, COSAS e AUPS chiedono maggiori fondi per l’attuazione della legge sulla formazione continua.
Secondo FSEA, CIP, CRFC, FSLS, USS, AUPS e Movendo gli aiuti finanziari alle organizzazioni della formazione continua devono raggiungere i 4,5 milioni di franchi all’anno. Altrimenti queste organizzazioni non possono assumere nuovi compiti.
A sostegno dei programmi cantonali volti a promuovere l’acquisizione e il mantenimento delle competenze di base degli adulti sono necessari – secondo FSEA, CFC e FER – 6 milioni di franchi all’anno. Visti i lavori preliminari necessari, FSEA e CFC propongono una ripartizione progressiva dell’importo sull’intero periodo ERI (complessivamente 24 mio. fr. su quattro anni).
Nell’ambito delle competenze di base, CIP, CRFC, FSLS, IG G e AUPS prevedono un fabbisogno finanziario di 12 milioni di franchi all’anno. CIP e CRFC condividono la proposta di una ripartizione progressiva.
Alla luce delle scarse risorse finanziarie previste nel messaggio sulla LFCo, COSAS teme che si possa addirittura fare un passo indietro. Per promuovere le competenze di base degli adulti sono necessari almeno 10 milioni di franchi all’anno se si vogliono ottenere risultati tangibili sul lungo periodo. Alle organizzazioni della formazione continua, inoltre, gli aiuti finanziari dell’ordine di 3,5 milioni di franchi bastano sì per mantenere lo stato attuale, ma non per assumere nuovi compiti.
USI e SAVOIRSOCIAL si chiedono se gli accordi di programma siano lo strumento adatto se per tutti i 26 Cantoni insieme sono previsti soltanto 2 milioni di franchi. SAVOIRSOCIAL propone pertanto un finanziamento per progetti basato su una chiara distinzione tra gruppo target e settore dell’integrazione. Secondo USI occorre badare al potenziale sinergico.
sic si pronuncia a favore di un finanziamento adeguato. Anche Travail.Suisse auspica un finanziamento che possa garantire un’efficace attuazione della legge.
Swissmem avverte che nel messaggio ERI le maggiori spese a favore della formazione continua non devono andare a scapito del finanziamento della formazione formale.
4.2 Sezione 1: Aiuti finanziari a organizzazioni della formazione continua
4.2.1 Cantoni
Articolo 1
TI osserva che diverse grandi organizzazioni della formazione continua percepiscono già oggi aiuti finanziari da parte della Confederazione. Il Cantone sollecita la Confederazione a garantire che le organizzazioni sussidiate forniscano prestazioni effettivamente equivalenti in tutte le regioni del Paese.
SO specifica che le organizzazioni della formazione continua non sono operatori della formazione.
GE critica la definizione troppo vaga di «organizzazioni della formazione continua» e teme che il concetto di «prestazioni di livello sovraordinato» («prestations … à un niveau supérieur») possa creare confusione. Non è ben chiaro, secondo il Cantone, se le organizzazioni delle parti sociali rientrano o meno in questa definizione.
NE deplora che gli aiuti finanziari siano versati soltanto a organizzazioni, ma non a singole persone, e che i contributi federali siano riservati a organizzazioni di portata nazionale. Le organizzazioni regionali o cantonali ne resterebbero escluse.
Secondo NE, inoltre, le spiegazioni relative all’articolo 1 capoverso 2 sono imprecise, mentre il testo dell’ordinanza, invece, è chiaro.
Articolo 2
Articolo 2 capoverso 1
Per AG, BE, GR, JU, NE, NW, OW, SG, SH, TG, UR, VD, VS e per la CDPE è giusto che i contributi federali versati alle organizzazioni della formazione continua siano vincolati a compiti specifici, come
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