Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/75: Adeguamento del calcolo del tasso d'interesse calcolatorio di cui all'art. 13 cpv. 3 lett. b OAEI (WACC) · 30 pagine

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trodotta una piccola modifica tecnica riguardante il tasso d’imposizione; attualmente per il calcolo del WACC si applica il tasso del 21,17%, come indicato sinora dalla KPMG. Nel frattempo è stato introdotto un nuovo metodo di calcolo; la IFCB propone pertanto di applicare un tasso d’imposizione del 18%, corrispondente alla media dei tassi marginali d’imposizione in Svizzera. Nel complesso questo adeguamento ha un’influenza minima sul WACC.

Per quanto riguarda invece il tasso di costo del capitale di terzi, sul quale la situazione attuale esercita una forte influenza, vi è un’elevata necessità d’intervento. Su questo fronte la IFCB ritiene necessario ridurre il valore forfettario del tasso d’interesse esente da rischi del capitale di terzi dal 2% allo 0,5%. Occorre inoltre considerare la peggiore solvibilità: lo «spread» della solvibilità tra un tasso d’interesse sicuro e il rating effettivo del capitale di terzi dei gestori di rete elettrica svizzeri non corrisponde più al valore medio di AA e A, bensì soltanto al rating A. La struttura del capitale – capitale proprio 40% e capitale di terzi 60% – deve essere mantenuta. Secondo un calcolo basato su direttive plausibili, attualmente il WACC è inferiore dello 0,87% rispetto al WACC del 4,70% applicato negli ultimi tre anni.

4.3 Giro di domande dell’analisi conoscitiva WACC di lunedì 28 settembre 2015

Daniel Steffen (BKW) chiede per quale motivo la concezione dello studio del 2012, in cui è stato introdotto un floor del 2%, non venga nuovamente sostenuta con i medesimi argomenti del tasso d’interesse reale minimo dello 0,5% e con l’aspettativa d’inflazione a lungo termine dell’1,5%. Daniel Steffen (BKW) ritiene che questi due componenti siano estremamente utili in una concezione a lungo termine. Inoltre l’aspettativa d’inflazione dell’1,5% è stata integrata dall’UFE anche nell’ordinanza sul Fondo di disattivazione e sul Fondo di smaltimento (OFDS). Secondo Steffen l’analisi della IFBC non corrisponde pienamente alle altre condizioni raffigurate, anche perché è possibile ipotizzare un’inflazione dell’1,5%.

Thomas Vettiger (IFBC) spiega che nel 2012 era stato necessario ipotizzare un’inflazione non superiore all’1,5%, mentre attualmente bisogna ipotizzare l’1%. Attualmente i tassi d’interesse reali si muovono attorno al -0,5%; sommato a un’inflazione dell’1% risulta un tasso nominale del +0,5%.

Daniel Steffen (BKW) aggiunge che nonostante la situazione attuale di fallimento del mercato in questo periodo sono sopravvenute forti oscillazioni di mercato.

Thomas Vettiger (IFBC) concorda con l’affermazione secondo cui al momento è in atto un fallimento del mercato. Il tasso di costo del capitale di terzi deve rispecchiare i costi effettivi dell’indebitamento di cui le aziende di approvvigionamento energetico (AAE) devono tenere conto.

Daniel Steffen (BKW) ritiene che l’attuale tasso di costo del capitale di terzi del 3,25% permette di coprire in modo ottimale i costi per l’acquisizione del capitale di terzi e che la modifica proposta rimetterebbe tutto in discussione. Inoltre nel capitale proprio mancano determinati componenti applicati dagli investitori nella valutazione del rischio delle AAE. La IFBC non ha tenuto conto del size premium per small caps (piccole aziende) comunemente applicato. Inoltre, attualmente per il capitale di terzi delle AAE si applicano interessi superiori. Ciò rappre-