Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/75: Adeguamento del calcolo del tasso d'interesse calcolatorio di cui all'art. 13 cpv. 3 lett. b OAEI (WACC) · 30 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 18Fedlex · Rapporto sui risultati
senta un doppio svantaggio per le AAE che, con la sola eccezione di Swissgrid, non sono in grado di rifinanziarsi sul mercato dei capitali.
Thomas Vettiger (IFBC) risponde che questi punti sono stati integrati nell’analisi e che è difficile valutare i costi del capitale effettivamente sostenuti dai gestori della rete elettrica, in quanto i costi del capitale disponibili si riferiscono all’intera AAE (produzione di energia elettrica e distribuzione del gas). Non è possibile esporre costi del capitale che indichino solo il rischio della parte concernente la rete elettrica delle AAE svizzere. Analizzando la sola parte relativa alla rete elettrica, i costi del capitale sono inferiori rispetto all’intera AAE o al gruppo. A livello teorico si potrebbe affermare che i costi del capitale di terzi di un gruppo siano determinabili in base al profilo di rischio dei singoli segmenti.
Daniel Steffen (BKW) chiede in che modo siano stati calcolati i costi del capitale per i restanti 760 gestori di rete.
Markus Varga (IFBC) ricorda che le piccole imprese non hanno la possibilità di accedere al mercato dei capitali: tutte queste piccole AAE si finanziano mediante i crediti della banche e non ci sono informazioni in merito alle condizioni individuali di credito loro concesse. È noto invece che le banche normalmente non scendono al di sotto di un livello dei tassi dello 0%, bensì richiedono tendenzialmente un tasso tra lo 0% e l’1%. A ciò si aggiunge il premio individuale di solvibilità stabilito dalla rispettiva banca. In qualità di presidente di un comitato di credito di una banca di medie-grandi dimensioni, il Prof. Dr. Rudolf Volkart conferma quanto affermato da Markus Varga (IFBC). Sottolinea inoltre che all’interno della IFBC sono state svolte intense discussioni e che le ipotesi e le raccomandazioni non sono state formulate con leggerezza.
Henrique Schneider (usam) precisa che il fallimento del mercato non è un avvenimento intrinseco al mercato stesso bensì l’effetto del fallito intervento della Banca nazionale svizzera (BNS). Attualmente il mercato non funziona in modo corretto poiché poggia su condizioni quadro errate.
Katja Keller (BKW) chiede se non sia possibile rendere dinamico lo «spread della solvibilità» nel modello CAPM. Lo «spread della solvibilità» nel capitale di terzi delle AAE è stato ridotto in modo fisso ad A dalla IFBC. Secondo Katja Keller (BKW) al momento i costi effettivi del capitale di terzi non sono più coperti dal tasso teorico di costo del capitale di terzi dell’1,75% stabilito dalla IFBC. Questa mancata copertura va a discapito del capitale proprio, con il rischio a lungo termine di un ulteriore effetto negativo sulla solvibilità delle AAE.
Thomas Vettiger (IFBC) risponde che se l’intero settore dei distributori di rete rientrasse in A, bisognerebbe rinegoziare i parametri da applicare nel calcolo effettivo del WACC. Il Prof. Dr. Rudolf Volkart (IFBC) aggiunge che un’eventuale sottocopertura sul fronte del capitale di terzi non avrebbe necessariamente un influsso diretto sul rating della AAE.
Marco Clivio (BKW) chiede quale sia il significato del WACC per la SE 2050 e per quale motivo un tema così importante venga trattato semplicemente nel quadro di un’indagine conoscitiva in forma di conferenza e non mediante una procedura di consultazione. Secondo Marco Clivio (BKW) le questioni di grande rilevanza economica devono essere necessariamente trattate nell’ambito di una procedura di consultazione.