Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/75: Adeguamento del calcolo del tasso d'interesse calcolatorio di cui all'art. 13 cpv. 3 lett. b OAEI (WACC) · 30 pagine

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In merito alla seconda domanda Thomas Vettiger (IFBC) osserva che per quanto riguarda i costi di finanziamento effettivi del capitale di terzi il tasso d’interesse medio supera l’1,75%, come proposto dalla IFBC. Ciò per svariate ragioni: innanzitutto ogni AAE è libera di decidere per quanto tempo finanziarsi. L’attuale tasso di costo del capitale di terzi risulta dal tasso d’interesse di riferimento esente da rischi più lo «spread della solvibilità» nonché i costi di emissione e d’acquisizione; l’analisi storica serve unicamente come prova della plausibilità. La concezione della IFBC tiene conto della situazione attuale nell’acquisizione del capitale di terzi. Quanto costa oggi indebitarsi? Il modo con cui un’AAE effettivamente s’indebita è il risultato della stima del rischio da essa stessa effettuata. I costi effettivi di acquisizione del capitale sono stati considerati soltanto ai fini del controllo della plausibilità. Considerando i costi effettivi di acquisizione del capitale delle AAE, gli interessi non valgono solamente per l’esercizio della rete (elettrica). I tassi pagati dai grandi gruppi si basano sulla solvibilità complessiva dell’intero gruppo e non solamente sul rischio della rete (elettrica). Il mandato dell’UFE è stato inteso dalla IFCB come la necessità di un quadro teorico per l’acquisizione del capitale di terzi orientato esclusivamente alla rete elettrica elvetica. In Svizzera esiste solamente un riferimento noto a tutti, ossia Swissgrid. Impegnandosi sul mercato dei capitali Swissgrid ha il vantaggio di poter raccogliere molto meglio il capitale rispetto a una qualsiasi altra piccola AAE. Per quanto riguarda il finanziamento delle grandi AAE occorre considerare anche altri aspetti: le scadenze dei crediti, il momento della raccolta del capitale e il fatto che il capitale serva o meno al finanziamento del portafoglio globale del gruppo e non esclusivamente al finanziamento della rete elettrica.

Pascal Previdoli (UFE) risponde alla terza domanda: il WACC stabilito nel quadro dell’OAEl (allegato 1) vale anche per gli indennizzi nell’ambito della rimunerazione a copertura dei costi per l’immissione in rete di energia elettrica (RIC).

Martin Lang (AEG) vorrebbe capire in che modo, sotto il profilo calcolatorio, partendo da un tasso d’interesse esente da rischi per il capitale di terzi del 2% si sia giunti allo 0,5% e quali siano le basi di questo procedimento di calcolo.

Secondo la IFBC considerando esclusivamente il tasso d’interesse, attualmente il mercato dei capitali si colloca a -0,5%. Questo è il tasso di rifinanziamento momentaneo, spiega Thomas Vettiger (IFBC). Con una base dei tassi negativa non esistono praticamente possibilità reali per i creditori di poterlo sostenere nel lungo termine. Si tratta di una situazione particolare. Bisogna considerare perlomeno la componente dell’inflazione. Il tasso di -0,5% non può essere utilizzato come floor, ma occorre tenere conto dei seguenti punti:

Cosa risulta ragionevole nel quadro di un’analisi economica?

L’inflazione attuale è dell’1% e non dell’1,5% come ipotizzato dalla IFBC nel 2012.

L’attuale punto di partenza nel tasso d’interesse di riferimento per il capitale di terzi deve essere di -0,5%.

Sommando entrambi i punti per il capitale di terzi risulta un tasso d’interesse nominale esente da rischi dello 0,5%, come previsto dalla IFBC. A ciò si aggiunge lo «spread della solvibilità» nonché i costi di emissione e acquisizione: il risultato finale è un tasso di costo del capitale di terzi dell’1,75%. Un’analisi puramente empirica avrebbe portato a costi troppo bassi e, secon-