Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/75: Adeguamento del calcolo del tasso d'interesse calcolatorio di cui all'art. 13 cpv. 3 lett. b OAEI (WACC) · 30 pagine

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ta dall’UFE in diversi rapporti ed è descritta in maniera precisa nell’allegato 1 OAEl. Ora, dopo meno di tre anni, si vuole già abbandonare questo livellamento, introducendo dei «salti» non previsti dall’attuale sistema di calcolo.

La IFBC sottolinea l’importanza di un’analisi a lungo termine del livello dei tassi. I gestori di rete non si procurano il capitale di terzi solamente a breve termine, ma soprattutto a lungo termine. Non bisognerebbe limitarsi solamente al tasso del capitale di terzi attualmente di -0,5%.

L’AES ricorda che nel gruppo di lavoro per la revisione dell’OAEl del 2012 era stata consultata la Zürcher Kantonalbank (ZKB). La ZKB ha comunicato che il valore del WACC calcolato dalla IFBC si colloca all’estremità inferiore delle aspettative a lungo termine; anche questo è un argomento a sfavore della riduzione del WACC. Il livello dei tassi è diminuito, ma si tratta in realtà di uno sviluppo a breve termine che non considera il livellamento dei tassi. Inoltre bisogna ricordare che il calo effettivo dei tassi tra il 2012 e il 2015 è stato solamente dello 0,6%. La proposta della IFBC di ridurre il WACC dell’1,5% è una reazione eccessiva e impulsiva: si tratta di un’ottica errata, in quanto bisognerebbe adottare un’ottica a lungo termine.

La riduzione dell’1,5% del tasso d’interesse minimo per il capitale di terzi esente da rischi si applica a tutti i gestori della rete elettrica. I piccoli gestori di rete si procurano il capitale mediante i crediti bancari. Per quanto riguarda i crediti bancari il calo non è così forte, come indicato anche nello studio della IFCB del 2015. Per quanto riguarda i crediti bancari l’incertezza per le AAE è addirittura aumentata. La IFCB ha correttamente osservato che il tasso di costo del capitale di terzi deve garantire i costi effettivi di acquisizione del capitale delle AAE. Il tasso di costo del capitale di terzi di Swissgrid ammonta attualmente al 2,4%, un tasso ben superiore all’1,75% oggetto della discussione che dovrebbe essere applicato nell’anno tariffario 2017.

Inoltre va osservato che i piccoli gestori della rete di distribuzione non in grado di accedere al mercato dei capitali non usufruiscono delle stesse condizioni favorevoli di cui beneficia ad es. Swissgrid. Anche il tasso per il capitale di terzi di Swissgrid è superiore all’1,75% proposto. Questa modifica del WACC renderebbe quasi impossibile per i gestori di rete coprire i costi effettivi degli interessi, in contraddizione con l’obiettivo di sostenibilità menzionato dalla IFCB. Inoltre è opportuno chiedersi in che misura questa modifica dell’OAEl (allegato 1) sia conforme alla legge. La LAEl impone ai gestori di rete di coprire i propri costi. L’AES chiede di respingere la modifica del WACC. Gli investitori si aspettano tassi d’interesse adeguati e certi nonché condizioni quadro regolatorie stabili.

Swissgrid

Swissgrid appoggia in toto le affermazioni dell’AES. La «Rete (elettrica) strategica 2025» individua e dà la priorità agli investimenti importanti e ai tracciati. Swissgrid deve investire ogni anno oltre un miliardo di franchi. Il rating a medio termine di Swissgrid viene messo sotto pressione. La procedura di approvazione dei piani comporta numerosi rischi che attualmente non si riflettono ancora in modo adeguato nei conti di Swissgrid. Sintetizzando si può affermare che lo sviluppo a cui stiamo assistendo non è sostenibile. Infine sorge un dubbio, ossia se la valutazione analitica, attualmente ricostruibile in modo adeguato, sia ammissibile e sostenibile sotto il profilo statistico.