Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/75: Adeguamento del calcolo del tasso d'interesse calcolatorio di cui all'art. 13 cpv. 3 lett. b OAEI (WACC) · 30 pagine
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1 Introduzione
1.1 Situazione iniziale
I costi di utilizzazione della rete sono un elemento importante per la formazione del prezzo dell’energia elettrica e si compongono dei costi d’esercizio e dei costi del capitale. Questi ultimi contemplano anche il costo di ammortamento della rete e gli interessi dei beni patrimoniali necessari all’esercizio. Per il capitale immobilizzato nelle reti elettriche esistenti, l’investitore ha diritto a un indennizzo per il rischio che sostiene mettendo a disposizione il capitale. L’indennizzo è calcolato mediante il cosiddetto tasso d’interesse calcolatorio (tasso medio di costo del capitale o Weighted Average Cost of Capital [WACC]). Quando il WACC, e di conseguenza il rendimento che può essere conseguito, è troppo esiguo, i prestatori di capitali non hanno interesse a investire nelle reti elettriche, compromettendo così la sicurezza di approvvigionamento.
Il WACC si applica ai beni patrimoniali necessari all’esercizio (valori residui relativi all’acquisto e alla costruzione degli impianti esistenti) e al capitale circolante netto dei gestori della rete elettrica svizzera. Il tasso d’interesse calcolatorio moltiplicato per questa base di capitale dà gli interessi calcolatori, che nella contabilità analitica possono essere fatti valere come costi. Secondo l’articolo 13 capoverso 3 lettera b dell’ordinanza sull’approvvigionamento elettrico (OAEI), il tasso d’interesse calcolatorio per detti beni patrimoniali necessari all’esercizio (WACC) corrisponde al tasso dei costi medi del capitale investito. Ogni anno il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) fissa il tasso, conformemente all’allegato 1 OAEI. La regolamentazione vigente è stata introdotta nell’ambito della revisione dell’OAEI del 30 gennaio 2013 ed è entrata in vigore il 1° marzo 2013.
Per il calcolo del WACC sono determinanti tra l’altro le evoluzioni del mercato finanziario. Se cambiano i tassi di riferimento, ciò influisce in una certa misura anche sul WACC. Dall’introduzione della nuova regolamentazione nel 2013, le condizioni quadro economiche in Svizzera sono cambiate notevolmente. In particolare sono diminuiti ulteriormente i tassi d’interesse, attestandosi ad un livello storicamente basso. Inoltre, il rendimento di diverse obbligazioni della Confederazione con varie scadenze è sceso addirittura sotto lo 0%. L’abbandono del tasso minimo di cambio con l’euro il 15 gennaio 2015 ha infine reso ancora più difficile la situazione illustrata per gli investitori che operano in franchi svizzeri. A causa delle nuove condizioni quadro, occorre aggiornare il metodo di deduzione empirica dei parametri WACC specifici alla nuova situazione, continuando tuttavia a perseguire gli stessi obiettivi e principi e adottando la stessa metodologia. Per l’elaborazione delle basi legate alla teoria dei mercati finanziari necessarie ai lavori, l’Ufficio federale dell’energia (UFE) ha commissionato una perizia all’impresa IFBC SA (perizia IFBC 2015).
L’ordinanza sull’approvvigionamento elettrico (OAEl) deve essere adeguata per tenere conto delle mutate condizioni quadro finanziarie. Si tratta di adattare alcuni parametri per il calcolo del tasso d’interesse adeguato al rischio per il capitale immobilizzato nelle reti elettriche, che nel linguaggio tecnico è denominato Weighted Average Cost of Capital (WACC). Le modifiche interessano in prima linea i numeri 6.2 e 6.3 dell’allegato 1 OAEl e comportano nell’attuale contesto economico una riduzione del WACC.
Le nuove basi di calcolo del WACC saranno applicate per la prima volta nell’anno tariffario 2017. Le modifiche dell’OAEl entreranno pertanto in vigore all’inizio del 2016, per consentire al più tardi nel mese di marzo 2016 di calcolare il WACC effettivo per l’anno tariffario 2017.