Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/43: 13.407 n Iv.pa. Reynard. Lottare contro le discriminazioni basate sull'orientamento sessuale · 16 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 10Fedlex · Rapporto esplicativo
proibire la lesione, di farla cessare o di accertarne l’illiceità se la stessa continua a produrre effetti molesti34. Essa può anche avvalersi del diritto di risposta se la lesione è stata compiuta ad opera di mezzi di comunicazione35. La stampa non può ad esempio rendere noti fatti (veri) della sfera segreta o privata di una persona omosessuale se in tal modo essa viene illecitamente umiliata poiché la forma della descrizione la ferisce inutilmente36.
2.1.3 Raccomandazioni
In adempimento del postulato del consigliere nazionale Martin Naef 12.3543 «Rapporto sul diritto in materia di protezione dalla discriminazione» il Centro svizzero di competenza per i diritti umani (CSDU) è stato incaricato di allestire uno studio sull’accesso alla giustizia in caso di discriminazioni in Svizzera. Lo studio si è occupato fra l’altro del settore di discriminazioni relativo alle persone LGBTI. Il rapporto del Consiglio federale «Le droit à la protection contre la discrimination» [solo in ted. e franc.] del 25 maggio 2016 riassume i risultati dello studio e le raccomandazioni del CSDU. Per quanto riguarda il settore di discriminazione LGBTI, il CSDU raccomanda fra l’altro esplicitamente di ampliare il settore di protezione dell’articolo 261bisCP allo scopo di poter punire calunnie e denigrazioni pubbliche di persone a causa del loro orientamento sessuale.
Negli ultimi anni anche gli organismi internazionali per i diritti umani si sono impegnati a favore del settore LGBTI e hanno formulato relative raccomandazioni all’indirizzo degli Stati. Nella sua raccomandazione CM/Rec(2010)5 agli Stati membri sulle «Misure volte a combattere la discriminazione fondata sull'orientamento sessuale o sull'identità di genere» del 31 marzo 2010, il Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa ha, per esempio, esortato gli Stati membri ad adottare «misure adeguate per combattere qualsiasi forma di espressione […] che possa essere ragionevolmente compresa come elemento suscettibile di fomentare, propagandare o promuovere l’odio o altre forme di discriminazione nei confronti delle persone lesbiche, gay, bisessuali o transessuali». Tale “discorso dell’odio” dovrebbe essere vietato e condannato pubblicamente in qualsiasi circostanza37».
Inoltre, il 29 aprile 2015 il Consiglio federale ha deciso di approvare la dichiarazione d’intenti di Valletta, elaborata da un gruppo di Stati membri del Consiglio d’Europa e accolta da 18 di questi Paesi. Essa consolida l’impegno
34 Art. 28a CC
35 Art. 28g CC
36 DTF 126 II 305; sentenza del Tribunale federale 5A_376/2013 del 29 ottobre 2013: Confermata la lesione dell’onore del cantante Michael von der Heide da parte del «Blick». Dopo la sconfitta di Michael von der Heide all’Eurovision Song Contest, il Blick ha pubblicato un fotomontaggio che mostrava la testa del cantante sul corpo della cantante tedesca vincitrice Lena Meyer-Landrut, il tutto accompagnato dal titolo: «Wir wollen auch eine Lena!... aber keine mehr von der Heide.» [Anche noi vogliamo una Lena! ...E non più un von der Heide]. Il Tribunale federale ha confermato la lesione della personalità e ha stabilito nella sentenza che Michael von der Heide era stato deriso nella sua omosessualità riconosciuta e rappresentato nel fotomontaggio in modo volgare e spregiativo come una «checca».
37 Raccomandazione n. 6.