Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/43: 13.407 n Iv.pa. Reynard. Lottare contro le discriminazioni basate sull'orientamento sessuale · 16 pagine
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Rapporto
1 Genesi
1.1 Iniziativa parlamentare
L’iniziativa parlamentare 13.407 «Lottare contro le discriminazioni basate sull'orientamento sessuale» è stata presentata il 7 marzo 2013 dal consigliere nazionale Mathias Reynard e ha il seguente tenore:
«L‘articolo 261bisdel Codice penale svizzero (CP) è modificato come segue:
Art. 261bis
Discriminazione e incitazione all’odio
Chiunque incita pubblicamente all'odio o alla discriminazione contro una persona o un gruppo di persone per la loro razza, etnia o religione o per il loro orientamento sessuale,
chiunque propaga pubblicamente un'ideologia intesa a discreditare o calunniare sistematicamente una persona o un gruppo di persone per la loro razza, etnia o religione o per il loro orientamento sessuale,
chiunque, nel medesimo intento, organizza o incoraggia azioni di propaganda o vi partecipa,
chiunque, pubblicamente, mediante parole, scritti, immagini, gesti, vie di fatto o in modo comunque lesivo della dignità umana, discredita o discrimina una persona o un gruppo di persone per la loro razza, etnia, religione o per il loro orientamento sessuale o, per le medesime ragioni, disconosce, minimizza grossolanamente o cerca di giustificare il genocidio o altri crimini contro l'umanità,
chiunque rifiuta ad una persona o a un gruppo di persone, per la loro razza, etnia o religione o per il loro orientamento sessuale, un servizio da lui offerto e destinato al pubblico,
è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria.»
L’autore dell’iniziativa afferma che la Costituzione vieta la discriminazione in base al modo di vita (art. 8 cpv. 2), ma riguardo al perseguimento penale per incitamento all’odio a causa dell’orientamento sessuale ravvisa una lacuna legislativa. Il Tribunale federale nega alle associazioni per la protezione dei diritti delle persone omosessuali la legittimazione ad agire a causa di delitti contro l’onore (art. 173 segg. CP). Parimenti una persona omosessuale non può appellarsi alla lesione dell’onore se affermazioni omofobe sono rivolte alla comunità omosessuale, dato che i tribunali riterrebbero troppo vago e indeterminato il gruppo bersaglio di simili affermazioni1.
La Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale ha esaminato l’iniziativa in occasione della sua seduta del 21 febbraio 2014 dandole seguito con 14 voti contro 10. Per contro, il 3 luglio 2014 la Commissione omologa del Consiglio degli Stati ha deciso con 4 voti contro 3 di non accoglierla. Il 13 novembre 2014 la Commissione del Consiglio nazionale si è quindi nuovamente
1 Sentenza del Tribunale federale 6B_361/2010 del 1° novembre 2010