Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/43: 13.407 n Iv.pa. Reynard. Lottare contro le discriminazioni basate sull'orientamento sessuale · 16 pagine
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rispetto alla norma. Preferenze sessuali disturbate patologiche o malate sono definite come parafilie (p. es. sadomasochismo, feticismo o pedofilia).
Il concetto di identità di genere si riferisce al senso profondamente interiore e personale di appartenenza a un sesso, che coincide o meno con il sesso che la persona interessata ha alla nascita. Ciò include la percezione del proprio corpo (fra cui anche il cambiamento volontario del proprio aspetto esteriore o della funzione del corpo mediante interventi medici, chirurgici o di altro tipo), nonché altre forme di espressione del sesso, per esempio mediante il modo di vestire, la lingua e il comportamento42. La transessualità e l’intersessualità non sono considerate forme di espressione dell’orientamento sessuale, bensì si riferiscono all’identità di genere.
Il concetto di identità sessuale è utilizzato per contro in modo non uniforme. L’identità sessuale designa l’identità di una persona che si basa sull’orientamento sessuale. L’identità sessuale è riferita all’individuo e descrive come la persone definisce sé stessa, mentre l’orientamento sessuale è rivolto verso un’altra persona e designa l’interesse durevole di una persona riguardo al sesso di un partner potenziale. D’altro canto, si presume anche che l’identità sessuale rappresenti l’autoconsapevolezza di fondo dell’essere umano: chi è questa creatura sessuata? Come percepisce sé stessa e come è percepita dagli altri? A tale proposito si suppone che il concetto comprenda sia l’autoconsapevolezza dal profilo sessuale (sesso biologico, psichico e sociale) sia l’orientamento sessuale. Questa definizione di identità sessuale include gli omosessuali (uomini e donne), gli eterosessuali, i bisessuali, i transessuali o gli intersessuali. D’altro canto il concetto di identità sessuale è utilizzato sovente anche come sinonimo di orientamento sessuale e non contempla la transessualità e l’intersessualità.
La Commissione è dell’avviso che il campo d’applicazione dell’articolo 261bisCP non debba essere ampliato unicamente ai crimini dell’odio e alle discriminazioni a causa dell’eterosessualità, dell’omosessualità e della bisessualità, bensì anche a quelli basati sulla transessualità43 e sull’intersessualità44. Riguardo ai crimini dell’odio e alle discriminazioni le persone transessuali e intersessuali sono infatti sovente confrontate con difficoltà simili a quelle incontrate da persone e gruppi di persone omosessuali e bisessuali. Inoltre anche gli ordinamenti giuridici esteri, che
42 Principi Yogyakarta, Fondazione Hirschfeld Eddy, pag. 11 nota 2.
43 Il termine «transgender» descrive persone la cui identità di genere si differenzia dal sesso che la natura ha attribuito loro. Queste persone vengono al mondo con un corpo chiaramente maschile o chiaramente femminile, ma si identificano nell’altro sesso, in un’identità a metà strada fra i due sessi o sentono di essere un po’ entrambi. Le persone transgender si trovano in un conflitto fra l’identità di genere e il sesso attribuito loro. Essi possono avere un orientamento omosessuale o eterosessuale (Hammarberg, 2011, pag. 132).
44 Per «intersex» s’intende un «sesso biologicamente non chiaro». Ciò significa che lo sviluppo sessuale dal profilo cromosomico, genitale e anatomico è atipico e per questa ragione le caratteristiche che differenziano il sesso non confluiscono tutte armoniosamente e univocamente verso il sesso maschile o quello femminile. Il genotipo (costituzione genetica) non corrisponde al fenotipo (aspetto fisico esteriore) e talvolta anche il fenotipo non può essere attribuito inequivocabilmente a un sesso femminile o maschile. Questo fatto può essere riconoscibile già dalla nascita, manifestarsi durante la pubertà o risultare solo in seguito a una visita medica (Hammarberg, 2011, pag. 132; UNHCR Guidelines NR. 9, pag. 4).