Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/6: Attuazione del primo pacchetto di misure della Strategia energetica 2050: modifiche di ordinanza · 95 pagine
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Rapporto sugli esiti della procedura di consultazione riguardante l’attuazione del primo pacchetto di misure relativo alla Strategia energetica 2050: modifiche d’ordinanza
Articolo 7 Compiti dell’organo d’esecuzione
La Fondazione RIC propone che l’organo d’esecuzione sia responsabile della sorveglianza delle importazioni e delle esportazioni delle GO.
Sezione 2 Etichettatura dell’elettricità
PES, PS, ECS, le organizzazioni ambientaliste e di protezione della natura, SES, SIA e SKS chiedono che nell’etichettatura debbano essere indicate le emissioni di CO2 e le scorie radioattive generate dalla produzione di elettricità.
LPMR osserva che dalla formulazione non emerge la possibilità di aggiungere ulteriori indicazioni nell’etichettatura dell’elettricità.
BEV e VAS suggeriscono che l’obbligo di etichettatura non debba valere se la fattura elettrica viene emessa da un’altra impresa.
ASEA chiede che i contratti di acquisto di elettricità debbano sempre includere anche le corrispondenti GO.
Articolo 9 Disposizione transitoria
L’ECS sostiene che non debbano essere previsti casi speciali nella suddivisione per grandezza.
Allegato 1 Esigenze in materia di etichettatura dell’elettricità
PS, SKS, organizzazioni ambientaliste e di protezione della natura e SES chiedono che sia prescritta una visualizzazione analoga alla regolamentazione tedesca. Inoltre questi partecipanti sono
sfavorevoli alla possibilità di certificati sostitutivi, mentre ECS sostiene la possibilità di certificati sostitutivi esteri in casi definiti.
Swisselectric e Axpo chiedono che dal 2021 per l’etichettatura dell’elettricità non sia rilevante solo l’anno, ma anche il mese di produzione.
Cemsuisse, GGS, IGEB, Swissbrick e Lonza auspicano una (re)introduzione della categoria
«elettricità di origine sconosciuta» e «elettricità quotata in borsa».
Ökostrom Schweiz e VESE suggeriscono che i gruppi di bilancio debbano utilizzare i propri valori specifici per l’elettricità che beneficia di misure di promozione.
InfraWatt e ASIR chiedono che i rifiuti siano attribuiti ai vettori energetici rinnovabili.
WSL auspica una distinzione tra origine svizzera o estera per l’elettricità prodotta da biomassa.
AES, DSV, BEV e VAS chiedono di cancellare le dimensioni minime di 10 x 7 cm. BEV e VAS
suggeriscono di cancellare l’indicazione dell’ufficio di contatto.
AES e DSV suggeriscono di sostituire nella figura 1 la parola «clienti» con «consumatori finali».
Altri suggerimenti
VESE e Accademia delle scienze sono a favore di disposizioni penali più efficaci.
Swissolar suggerisce di allineare la terminologia a quella in uso nel settore.
AES, DSV, BKW e AEK onyx propone che in un raggruppamento ai fini del consumo proprio con diversi impianti di produzione sia tenuto un solo conto delle GO, senza indicazioni singole relative alla promozione. Inoltre in un tale raggruppamento dev’essere il gestore di rete responsabile dei processi di misurazione e informazione degli impianti con una potenza superiore a 30 kVA.