Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/6: Attuazione del primo pacchetto di misure della Strategia energetica 2050: modifiche di ordinanza · 95 pagine

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Rapporto sugli esiti della procedura di consultazione riguardante l’attuazione del primo pacchetto di misure relativo alla

Strategia energetica 2050: modifiche d’ordinanza

ZG chiede che i flussi di dati siano sempre trasmessi al gestore della rete di distribuzione in modo codificato e che la periodicità dei dati venga aumentata. Inoltre l’accesso al portale clienti del gestore di rete e ai rispettivi dati dei clienti finali deve essere possibile solo con autenticazione a due fattori.

ZG e ZH chiedono inoltre un’integrazione a livello di legge.

L’inoltro a terzi dei profili di carico con periodi di misurazione di 15 minuti per lo sviluppo dei prodotti è richiesto da AES, DSV, Ökostrom Schweiz, SAK, Sierre Energie, Swisselectric, Axpo, CKW, EWZ e VBE.

Elektrizitätswerk Vilters-Wangs integra l’inoltro dei dati per il bilanciamento della rete.

AES e EWZ chiedono che i dati rilevanti ai fini del conteggio non debbano essere cancellati dopo un anno.

Scienceindustries chiede che la protezione dei dati non sia disciplinata nell’OAEl, bensì in un’ottica complessiva.

Articolo 13a Costi computabili dei sistemi di misurazione, controllo e regolazione

Pieno o prevalente consenso sono espressi da ElCom, ECO SWISS Ökostrom Schweiz, Repower,

Città di Losanna, Swissmem, Swisspower, smart-me, Swissmig e FUS.

PVL, ElCom, ADEV, Planeco, Swissolar e VESE auspicano l’introduzione di un limite assoluto dei costi di misurazione ad es. di 50 franchi all’anno fino alla totale introduzione dei sistemi di misurazione intelligenti. Ökostrom Schweiz chiede che gli utili derivanti dall’impiego dei controlli intelligenti del gestore di rete non siano computabili sul mercato e siano esposti in modo separato. Ökostrom

Schweiz vorrebbe cancellare la computabilità nel settore dei controlli intelligenti. La Città di Losanna chiede di inserire esplicitamente la computabilità dei costi per la fornitura dei dati a terzi e in

particolare ai consumatori finali. Swisspower e IWB vorrebbero inserire qui i costi delle misure di sensibilizzazione per lo sviluppo e la stabilità della rete.

PLR, DSV, AES, EKZ, Romande Energie e SAK sono contrari a questa disposizione.

Articolo 18 Tariffe per l’utilizzazione della rete

Le disposizioni sono accolte in tutto o in parte con favore da TG, GE, PS, USS, AEE Suisse, HEV,

Landis+Gyr, Lonza, SMV, Swissolar, Swisscleantech, VESE, Planeco, ADEV, FRC, FFS, SES, SKS, Alpiq, Swissmig, organizzazioni ambientaliste e di protezione della natura e smart-me. In particolare viene richiesto un innalzamento della soglia minima di 15 kVA, in quanto non è attuabile dal punto di vista tecnico dato che il più piccolo disgiuntore domestico è di 17 kVA. Viene chiesto un innalzamento a 40 kVA o 50 kVA. Alcuni partecipanti osservano che gli accordi tra singoli consumatori finali e il gestore della rete di distribuzione non sono né praticabili né consentiti nel quadro della promozione di gruppi di clienti unitari.

La SIA sostiene in linea di massima le disposizioni, ma chiede un aumento della quota della potenza al 100 per cento. PS, organizzazioni ambientaliste e di protezione della natura, SES, SKS e FRC chiedono invece un aumento della quota del lavoro al 100 per cento.

La delimitazione al gruppo di clienti di base non è condivisa da GE, USAM, Landis+Gyr, Swissmig e Lonza i quali temono una perdita di flessibilità e potenziale per tariffe di rete innovative o sostengono che orientarsi al profilo di acquisto non è in linea con la disposizione. Anche AES, Axpo, CKW, Swissmig e Alpiq ritengono che la proposta del gruppo di clienti di base non renderebbe possibile un’attuazione come finora con possibili tariffe intere e ridotte. Alcuni partecipanti propongono invece un gruppo di clienti di base con opt-out in altri gruppi di clienti che ad es. possono usufruire di una tariffa piena o di una tariffa ridotta (AEE Suisse).

L’ ElCom chiede un ulteriore principio per gli accordi o gruppi di clienti opzionali secondo cui i

consumatori che allo stesso tempo producono anche in proprio («prosumer») non siano svantaggiati o paghino di più rispetto ai consumatori finali che acquistano tutta l’elettricità dalla rete.