Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/86: Modifica dell'ordinanza sull'ammissione, il soggiorno e l'attività lucrativa e revisione totale dell'ordinanza sull'integrazione degli stranieri · 28 pagine

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Visione d’insieme

Il 1° dicembre 2017 il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione relativa alla modifica dell’ordinanza sull’ammissione, il soggiorno e l’attività lucrativa (OASA) e alla revisione totale dell’ordinanza sull’integrazione degli stranieri (OIntS), protrattasi fino al

19 marzo 2018.

La maggioranza dei Cantoni e la Conferenza dei governi cantonali (CdC) approvano la modifica dell’OASA e la revisione totale dell’OIntS. Cantoni e CdC hanno tuttavia chiesto numerosi adeguamenti. Criticano peraltro l’onere lavorativo supplementare che la modifica e la revisione comporteranno per le autorità esecutive senza che sia prevista una compensazione finanziaria. Cinque Cantoni e la CdC si oppongono alla messa in vigore nell’estate 2018.

La maggior parte dei partiti espressisi contestualmente alla consultazione approva il progetto, il quale trova altresì l’approvazione delle associazioni mantello dell’economia attive a livello nazionale nonché dell’Unione delle città svizzere (UCS). Il progetto suscita reazioni controverse tra le altre cerchie consultate. Alcune lo respingono in blocco o in parte. Pur avanzando riserve di fondo in merito alle disposizioni esecutive, sono favorevoli all’introduzione di disposizioni atte a creare nuovi impulsi a favore dell’integrazione degli stranieri.

Le disposizioni dell’OASA maggiormente contestate (sia con un rifiuto sia con una proposta di modifica) sono quelle riguardanti la nuova procedura di notifica dell’attività lucrativa di rifugiati e stranieri ammessi provvisoriamente. Da più parti sono deplorate le difficoltà per le autorità coinvolte di applicare la notifica prevista come anche l’assenza di chiarezza per quanto concerne i controlli delle condizioni di salario e di lavoro. Diverse osservazioni critiche riguardano l’obbligo delle autorità scolastiche di notificare le misure disciplinari alle autorità migratorie, obbligo che secondo alcuni partecipanti alla consultazione contraddirebbe lo scopo stesso delle misure disciplinari scolastiche. La maggior parte dei pareri rigetta la disposizione sul monitoraggio delle misure secondo il diritto in materia di stranieri in caso di inosservanza delle misure integrative prescritte, adducendo quale argomento l’onere amministrativo supplementare connesso a un tale monitoraggio. Le opinioni divergono infine per quanto riguarda il livello linguistico richiesto per il rilascio e la proroga di un permesso e per quanto riguarda le categorie di deroghe previste in tema di considerazione della situazione personale dell’interessato.

Contestualmente all’OIntS, metà dei partecipanti alla consultazione chiede un aumento della somma forfettaria a favore dell’integrazione. Quasi la metà dei Cantoni critica la disciplina riguardante la prima informazione agli stranieri, ritenuta troppo dettagliata. Ritengono inoltre che l’approccio incentrato sulle strutture ordinarie non sia codificato con la necessaria chiarezza e rischi pertanto di generare problemi di delimitazione all’interno delle strutture cantonali. Infine, la menzione unilaterale di Confederazione e Cantoni nell’OIntS suscita varie critiche, dato che il mandato integrativo riguarda in prima linea le città e i Comuni.