Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/14: Modifica dell'ordinanza sui fondi propri (capitale «gone concern», deduzione per partecipazioni e altri adeguamenti) · 16 pagine
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Modifica dell’ordinanza sui fondi propri
(capitale «gone-concern», deduzione per partecipazioni e altri adeguamenti)
3 Analisi d’impatto della regolamentazione
3.1 Ripercussioni per l’economia svizzera
Le ripercussioni delle modifiche dell’ordinanza sono qui analizzate in particolare nell’ambito delle nuove esigenze «gone concern» per le banche orientate al mercato nazionale e nell’ambito del passaggio a una ponderazione in funzione del rischio per quanto riguarda la deduzione per partecipazioni.
3.1.1 Ripercussioni per i gruppi interessati
Ripercussioni per gli istituti di rilevanza sistemica
Esigenze «gone concern»
Per garantire le funzioni rilevanti esercitate dalle banche di rilevanza sistemica orientate al mercato nazionale (D-SIB), la loro copertura del capitale deve essere aumentata mediante «bail-in bond» per far fronte ad eventuali necessità di risanamento e di liquidazione. I «bail-in bond» sono utilizzati dalle grandi banche già dal 2015 e, in caso di necessità, possono essere trasformati in capitale proprio a determinate condizioni e su ordine della FINMA. Con tale partecipazione dei creditori al salvataggio della banca, si riduce la garanzia implicita dello Stato a favore degli istituti svizzeri di rilevanza sistemica. Le esigenze «gone concern» sono calibrate da un lato in base all’analisi delle perdite storiche (come la crisi immobiliare degli anni Novanta in Svizzera e la crisi finanziaria del 2007/2008), dall’altro in base alle esigenze «gone concern» in vigore per le grandi banche. In tal modo viene tenuto in considerazione anche il grado inferiore di rilevanza sistemica delle D-SIB rispetto ai due istituti di rilevanza sistemica globale, ossia UBS e CS. Per garantire le esigenze di ricapitalizzazione in caso di necessità, i requisiti patrimoniali supplementari devono ammontare al massimo al 40 per cento della rispettiva esigenza «going concern».
Tabella 1: Esigenze «gone concern» (regola del 40 % dell’esigenza «going concern»)
ZKB Postfinance Raiffeisen
RWA LR RWA LR RWA LR
5.1% 1.8% 5.1% 1.8% 5.3% 1.9%
In una situazione di emergenza è così possibile finanziare una ricapitalizzazione purché le perdite non siano troppo elevate. In caso di perdite fino al 20 per cento della somma di bilancio, come si sono effettivamente verificate in passato durante la crisi immobiliare degli anni Novanta, il solo risanamento con questi fondi andrebbe difficilmente a buon fine, pertanto sarebbe necessario avviare una liquidazione7.
La regola del 40 per cento delle esigenze «going concern» (cfr. Tabella 1) comporta al massimo un fabbisogno di capitale complessivo di circa 10 miliardi di franchi per le tre banche in questione. Considerando l’esplicita garanzia dello Stato rilasciata dal Cantone di Zurigo a favore della ZKB e le attuali eccedenze di capitale, questo fabbisogno di capitale ammonta a circa 4,2 miliardi di franchi, risultando quindi notevolmente inferiore. Inoltre, se le banche decidono di adempiere l’esigenza con il capitale Tier 1 computabile in maniera privilegiata, il fabbisogno complessivo di capitale ammonta effettivamente solo a circa 2,8 miliardi di franchi. La computabilità della garanzia esplicita dello Stato a favore della ZKB fa sì che la componente «gone concern» per PostFinance e Raiffeisen sia comparativamente più elevata, il che equivale a una certa disparità di trattamento (data dal rispettivo livello di rischio) fra le tre D-SIB.
7 In virtù della sua Costituzione, il Cantone di Zurigo è tenuto a istituire almeno un’organizzazione subentrante.