Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/14: Modifica dell'ordinanza sui fondi propri (capitale «gone concern», deduzione per partecipazioni e altri adeguamenti) · 16 pagine
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Modifica dell’ordinanza sui fondi propri
(capitale «gone-concern», deduzione per partecipazioni e altri adeguamenti)
più elevati per adeguarsi al nuovo sistema, ma nel medio–lungo termine la modifica proposta consente di aumentare la capacità di resistenza di questi istituti e di migliorare l’attrattiva della piazza finanziaria svizzera. Inoltre, l’abolizione della deduzione per partecipazioni aumenta la certezza del diritto.
Concessione di crediti
Non si prevede che le misure proposte limitino la concessione di crediti da parte delle banche. Inoltre, le esperienze compiute dall’entrata in vigore del pacchetto TBTF mostrano che i crediti erogati non sono stati limitati dagli inasprimenti dei requisiti patrimoniali. Il totale del fabbisogno supplementare di capitale per i tre istituti di rilevanza sistemica orientati al mercato nazionale è inferiore a quanto avvenuto per gli istituti di rilevanza sistemica globale. Inoltre, anche qui saranno concessi adeguati termini transitori. Infine, per tutta una serie di banche le esigenze di capitale diminuiranno a livello di singolo istituto (cfr. sopra).
Concorrenza
Per quanto concerne l’aspetto della concorrenza sul mercato nazionale si può distinguere tra effetti sull’intensità della concorrenza ed effetti sulla competitività.
L’intensità della concorrenza dovrebbe rimanere pressoché invariata o, in caso contrario, acuirsi leggermente. La riduzione della garanzia implicita dello Stato per le banche svizzere di rilevanza sistemica farà diminuire il vantaggio competitivo di queste banche nei confronti delle altre. In tal modo sono equiparate le condizioni di concorrenza tra gli istituti finanziari e, in particolare, nei confronti delle banche di rilevanza sistemica globale («level playing field»). Anche l’abolizione delle agevolazioni previste nel singolo caso per le deduzioni per partecipazioni consente una maggiore intensità della concorrenza, poiché migliora la trasparenza e, quindi, la comparabilità degli indicatori dichiarati dalle banche.
A lungo termine non si prevedono ripercussioni negative sulla competitività delle banche svizzere di rilevanza sistemica interessate dalla presente modifica, in particolare non in Svizzera. Le esperienze passate hanno dimostrato che, in particolare in tempi di crisi, si tiene conto dell’indicatore CET1 per valutare la solvibilità. Le D-SIB possono inoltre finanziare i fondi propri ad esempio tramite CoCos o «bail-in bond»; ciò potrebbe contrastare un eventuale aumento dei costi dovuto alle maggiori esigenze in materia di fondi propri.
3.2 Ripercussioni per la Confederazione, i Cantoni e i Comuni
La proposta modifica nell’ambito delle esigenze «gone concern» riduce la garanzia implicita dello Stato, quindi il rischio finanziario per la Confederazione e i contribuenti, poiché diminuisce la probabilità che lo Stato debba intervenire per salvare l’istituto con conseguenti costi elevati. Quanto più PostFinance vuole adempiere le inasprite esigenze «gone concern» mediante trattenuta degli utili, tanto più potrebbero essere temporaneamente decurtati gli utili distribuiti ogni anno alla Confederazione. Si riduce anche il rischio finanziario per il Cantone di Zurigo in quanto ente proprietario di una banca di rilevanza sistemica orientata al mercato nazionale e per i suoi contribuenti. Per determinare con esattezza l’entità della diminuzione del rischio occorrerà stabilire se, in caso di necessità, la garanzia dello Stato rilasciata dal Cantone si esplica prima o dopo l’attuazione delle esigenze relative alla componente di capitale «gone concern».
3.3 Adeguatezza dell’esecuzione
L’esecuzione delle misure proposte è adeguata allo scopo. Gli strumenti prioritari per adempiere le esigenze «gone concern», tra cui la trattenuta degli utili o l’emissione di obbligazioni «write-off» o «bail-in», sono già oggi a disposizione. Gli opportuni termini transitori consento-