Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/24: Modifica dell'ordinanza concernente la locazione e l'affitto di locali d'abitazione o commerciali · 14 pagine

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Modifica dell’ordinanza concernente la locazione e l’affitto di locali d’abitazione o commerciali: rapporto sui risultati della consultazione

4.4.3 Unione sindacale svizzera (USS)

L’USS approva l’avamprogetto, ma chiede allo stesso tempo che sia introdotta una limitazione

temporale (al massimo 60 giorni all’anno) per tener conto dei timori dei locatori, preoccupati che l’uso eccessivo del diritto di sublocare possa comportare rapidamente un pregiudizio essenziale per gli altri conduttori.

4.5 Altre organizzazioni interessate

4.5.1 Associazione Svizzera Proprietari Fondiari (HEV)

L’HEV respinge l’avamprogetto sostenendo che le disposizioni proposte siano contrarie all’obiettivo (motivato dal punto di vista della politica sociale) previsto dal legislatore per il diritto alla sublocazione conformemente all’articolo 262 CO e violino quindi la legge. Nell’ambito della libertà contrattuale il locatore può già oggi accordare il suo consenso generale alla sublocazione ripetuta per brevi periodi e stabilire le relative condizioni. Ciò non richiede la modifica dell’ordinanza e una nuova norma

obbligatoria va respinta. L’avamprogetto non crea inoltre alcuna certezza del diritto e trasparenza nella prassi della sublocazione. Nemmeno l’onere amministrativo viene ridotto. Le disposizioni

proposte farebbero aumentare gli usi commerciali abusivi delle abitazioni in locazione.

4.5.2 hotelleriesuisse

hotelleriesuisse respinge l’avamprogetto. A suo parere, bisogna innanzitutto creare le stesse

condizioni quadro per il settore alberghiero e per gli offerenti commerciali delle cosiddette «nuove piattaforme di prenotazione online». L’allentamento della procedura di consenso permetterà tuttavia a molti altri offerenti commerciali di entrare nel mercato e ciò acuirà ulteriormente la concorrenza nei confronti del settore alberghiero classico. Le piattaforme della sharing economy possono inoltre avere ripercussioni negative, come l’utilizzo da parte di turisti di spazi abitativi che in realtà sono pensati per abitarvi in maniera permanente. Questi spazi verrebbero quindi sottratti al mercato dell’alloggio, cosa che nel caso di un’eventuale futura presenza eccessiva di turisti interesserebbe anche il settore alberghiero e creerebbe un clima negativo nei confronti del turismo in generale. Il consenso generale del locatore alla sublocazione per brevi periodi farà inoltre aumentare i casi di sublocazioni abusive e per il locatore sarà ancora più difficile mantenere la visuale sulle abitazioni e i locali sublocati.

4.5.3 Associazione Svizzera Inquilini (ASI)

L’ASI approva l’avamprogetto perché i conduttori possono ottenere più facilmente il consenso

generale alla sublocazione tramite una piattaforma di prenotazione e vengono protetti meglio contro la disdetta del contratto di locazione. Nell’era della digitalizzazione la normativa odierna, che prevede una nuova approvazione per ogni sublocazione, è ormai superata. Contemporaneamente bisogna però prevedere delle misure di pianificazione del territorio, l’obbligo di notifica e la limitazione del periodo di alloggio per contrastare la perdita di alloggi a prezzi accessibili.

4.5.4 Associazione svizzera dell’economia immobiliare (SVIT)

La SVIT respinge l’avamprogetto ritenendo che il diritto in linea generale di sublocare alloggi

regolarmente e a scopo commerciale rappresenti una notevole estensione dei diritti di utilizzo del conduttore e una restrizione del potere da parte del proprietario di disporre della cosa e dei suoi diritti di proprietà. L’avamprogetto non è un adeguamento dell’articolo 262 CO agli sviluppi tecnologici e sociali e va ben al di là del diritto alla sublocazione originariamente previsto dal legislatore. Il diritto del conduttore alla sublocazione per brevi periodi e l’obbligo del locatore di motivare il rifiuto del consenso inverte la situazione attuale e impone al locatore l’onere della prova. Ciò provoca una notevole

incertezza giuridica e causa costi elevati. Negli agglomerati la domanda di alloggi per il soggiorno permanente e, contemporaneamente, di possibilità di pernottamento per brevi periodi è più elevata che in altre aree e si crea pertanto una situazione di concorrenza. Il diritto di sublocare per brevi periodi aumenta la pressione sulle persone alla ricerca di un alloggio, cosa che va in ogni senso

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