Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/57: Modifica dell'ordinanza concernente la locazione e l'affitto di locali d'abitazione o commerciali (OLAL) · 15 pagine

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Modifica dell’ordinanza concernente la locazione e l’affitto di locali d’abitazione o commerciali: rapporto sui risultati della consultazione

4.5.5 WOHNEN SCHWEIZ – Verband der Baugenossenschaften

WOHNEN SCHWEIZ si pone criticamente nei confronti della proposta di modifica dell’OLAL. Si tratterebbe di una soluzione ad hoc di scarsa efficacia, considerato che il CRE in pratica conviene soltanto se gli oggetti locativi sono formati da più di 150 alloggi. Secondo WOHNEN SCHWEIZ, se il proprietario dell’immobile dispone delle risorse necessarie per gli investimenti il modello proposto diventa inutile. Inoltre il contraente potrebbe ottenere una rendita sproporzionata rispetto ai criteri del diritto di locazione e di conseguenza, in caso di CRE, gli oneri a carico del conduttore risulterebbero maggiori di quelli derivanti da un investimento proprio del locatore. Il progetto potrebbe favorire alcuni offerenti e ciò sarebbe in contrasto con il sistema vigente. Derogando alle disposizioni di cui all’articolo 257a CO, relative alle spese accessorie, diventerebbe difficile distinguere tra queste ultime e la pigione. A causa dei fattori atmosferici e del comportamento dell’utente le spese accessorie potrebbero risultare maggiori del previsto. Senza una precisazione della disposizione dell’OLAL sarebbero da prevedere malintesi e controversie.

4.5.6 Chambre genevoise Immobilière (cgi)

La cgi ritiene che la proposta di adeguamento vada nella giusta direzione: permetterebbe di raggiungere una parte importante degli ambiziosi obiettivi che la Strategia energetica 2050 si pone nel settore edilizio e incentiva soltanto gli investimenti redditizi. Il rischio andrebbe a carico dei prestatori di servizi e non dei proprietari, con conseguenze positive sia per l’ambiente sia per il comfort abitativo. La cgi sottolinea che anche i conduttori sarebbero avvantaggiati dal progetto, e che la possibilità di addebitare i costi con le spese accessorie, senza doverli recuperare con un complicato adeguamento della pigione, agevolerebbe la sottoscrizione di CRE da parte dei proprietari.

4.5.7 Union suisse des professionnels de l’immobilier (uspi)

L’uspi condivide la proposta di adeguamento dell’ordinanza. Menziona gli obiettivi della Strategia energetica 2050 e il contributo che i proprietari immobiliari sono chiamati a fornire. Secondo l’uspi il rapporto esplicativo rileva giustamente che al momento i proprietari possono recuperare i costi relativi al CRE soltanto aumentando la pigione; sarebbe invece opportuno poterli addebitare mediante le spese accessorie e in base a un conteggio retroattivo. Il progetto incentiverebbe i proprietari a risanare i loro immobili.

4.5.8 Camera Ticinese dell’Economia Fondiaria (CATEF)

La CATEF respinge il progetto. Sarebbe però disponibile a ritornare in argomento qualora vi fossero sufficienti elementi di adeguamento. Il CRE sarebbe sconosciuto a livello ticinese e quasi sconosciuto a livello svizzero. La proposta e il relativo rapporto non accennerebbero agli invitabili investimenti energetici che il locatore dovrebbe effettuare per potere ridurre effettivamente il consumo energetico. I lavori di miglioria dovrebbero continuare a rimanere ripercuotibili sulle pigioni come sinora. Secondo la CATEF mancherebbe chiarezza; è contraria alla limitazione dei costi addebitabili al risparmio generato. La necessità di ricalcolare ogni anno l’importo addebitabile, e la dipendenza di quest’ultimo da fattori difficilmente ponderabili, renderebbe il compito difficoltoso e porrebbe le premesse per inutili discussioni, non soltanto tra le parti del contratto di locazione, bensì anche tra il proprietario e il prestatore di servizi. La CATEF ritiene che essendo il tasso di sfitto elevato e tendente al rialzo i proprietari siano perfettamente coscienti dell’importanza di potere offrire alloggi a pigione contenuta per evitare nuovi alloggi vuoti. Sarebbe opportuno che gli investimenti per il risanamento energetico fossero addebitabili con le spese accessorie, indipendentemente dal risparmio energetico.

4.5.9 World Wide Fund for Nature (WWF Svizzera)

Secondo WWF Svizzera il CRE potrebbe contribuire ai necessari interventi di risanamento energetico nel settore dell’alloggio in affitto. Condivide senza riserve la proposta di modifica dell’ordinanza.

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