Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/57: Modifica dell'ordinanza concernente la locazione e l'affitto di locali d'abitazione o commerciali (OLAL) · 15 pagine

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Modifica dell’ordinanza concernente la locazione e l’affitto di locali d’abitazione o commerciali: rapporto sui risultati della consultazione

4.5.10 Unione svizzera degli installatori elettricisti (USIE)

L’USIE ha accolto favorevolmente la proposta di modifica dell’OLAL. In relazione alle misure energetiche potrebbe contribuire ad evitare le controversie tra proprietari e utenti e, di conseguenza, a migliorare l’efficienza energetica del parco immobiliare. Gli investimenti destinati alle migliorie energetiche sarebbero ostacolati da un fallimento del mercato (mancata redditività degli investimenti) nei rapporti tra locatori e conduttori: la nuova regolamentazione proposta permetterebbe al locatore di scaricare i costi sul conduttore senza penalizzarlo.

4.5.11 Swiss Energy Service Companies (swissesco)

swissesco appoggia la proposta di modifica dell’OLAL mettendo in risalto il suo potenziale in relazione al risanamento edilizio, in particolare nel caso di immobili in affitto con locali commerciali. L’associazione propone di integrare l’articolo 6c capoverso 4 OLAL con una lettera c per sancire che anche le misure di risanamento dell’involucro degli edifici e la sostituzione delle finestre rientrano tra le misure di efficienza energetica secondo il capoverso 3.

4.5.12 Gastrosuisse

In merito alle modifiche previste Gastrosuisse non ha nulla da obiettare, a condizione però che non ne derivino costi aggiuntivi a carico dei conduttori e che i costi addebitabili siano definiti con precisione. Gli obiettivi della Strategia energetica 2050 rappresenterebbero un onere elevato per molte aziende artigianali, e pertanto condivide l’impiego di strumenti innovativi come il CRE, basati sul principio di volontarietà. Gastrosuisse rileva che il CRE migliorerebbe l’efficienza energetica nel settore edilizio e permetterebbe di risparmiare sui costi. Inoltre i proprietari di immobili verrebbero sgravati dai rischi di investimento senza che ciò comporti spese aggiuntive a loro carico.

4.5.13 Società svizzera degli ingegneri e degli architetti (SIA)

La SIA accoglie favorevolmente la proposta di modifica: il CRE sarebbe uno strumento importante per il risanamento energetico del parco immobiliare svizzero e non causerebbe costi supplementari ai conduttori. L’adeguamento dell’OLAL porrebbe le basi per invogliare i proprietari al risanamento energetico degli immobili.

4.5.14 Associazione svizzera e del Liechtenstein della tecnica della costruzione (suissetec)

suissetec è favorevole al risanamento energetico degli edifici. Auspica però che a livello attuativo si evitino le distorsioni della concorrenza. In linea di massima condivide l’idea propugnata con l’articolo 6c, secondo cui i costi legati al risparmio energetico possono essere recuperati tramite le spese accessorie. Lamenta però che con il CRE venga proposto soltanto un particolare modello. Nel caso del CRE si tratterebbe dell’offerta di prestatori di servizi energetici che realizzano migliorie come fornitori unici, e perciò si porrebbe la questione relativa a posizioni di vantaggio indebito, in particolare quando si tratta di aziende pubbliche. suissetec respinge la proposta di una disposizione specifica per disciplinare il CRE; chiede che si rinunci al progetto o che questo inglobi nel suo campo d’applicazione anche altri modelli di risparmio energetico.

4.5.15 Centre Patronal (CP)

Alla luce dei compiti di risanamento edilizio derivanti dalla Strategia energetica 2050, il Centre Patronal ritiene che il progetto posto in consultazione vada nella giusta direzione. Rileva che finora i costi relativi ai risparmi energetici a carico del proprietario potevano essere recuperati soltanto adeguando la pigione, e ritiene che sarebbe opportuno poterli addebitare con effetto retroattivo nel conteggio delle spese accessorie. Per queste ragioni il Centre Patronal approva la proposta di adeguamento dell’OLAL.

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