Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/57: Modifica dell'ordinanza concernente la locazione e l'affitto di locali d'abitazione o commerciali (OLAL) · 15 pagine
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Modifica dell’ordinanza concernente la locazione e l’affitto di locali d’abitazione o commerciali: rapporto sui risultati della consultazione
effetti difficilmente misurabili sui consumi energetici dei nuclei famigliari, che potrebbero risentire di svariati fattori: condizioni atmosferiche, comportamento dei conduttori, prezzi dell’energia o difetti. I rischi legati al CRE sarebbero a carico dei fornitori di prestazioni. Questi ultimi per avere buone possibilità di guadagno si rivolgerebbero soprattutto agli edifici più grandi e recenti. Verrebbero così trascurati gli immobili più vecchi e piccoli, che necessitano maggiormente di risanamento energetico. Inoltre potrebbero nascere problemi in relazione alle disposizioni del Cantone di Vaud in materia di conteggio delle spese per il riscaldamento e l’acqua calda: i conduttori rischierebbero di pagare due volte per le medesime prestazioni.
4.1.20 Vallese
Il Consiglio di Stato del Cantone del Vallese accoglie la proposta di adeguamento dell’OLAL e sottolinea il potenziale del CRE come incentivo al risanamento di edifici e al raggiungimento degli obiettivi della Strategia energetica 2050. Sarebbe tuttavia indispensabile un riferimento alle energie rinnovabili, perché diversamente un CRE potrebbe, ad esempio, favorire l’installazione di un nuovo impianto di riscaldamento a olio. Inoltre i conduttori dovrebbero poter conoscere esattamente sia i costi sia le modalità di calcolo, e pertanto le relative informazioni dovrebbero essere consultabili nel conteggio delle spese accessorie e in un allegato.
4.1.21 Zugo
Il Consiglio di Stato del Cantone di Zugo chiede di rinunciare all’introduzione di un articolo nell’OLAL e di valutare invece se i costi non siano addebitabili con la pigione netta, sotto forma di investimenti di valorizzazione. Condivide sostanzialmente l’obiettivo perseguito dal progetto; invita però a riflettere sulle possibili difficoltà legate al recupero dei costi mediante le spese accessorie, causate della scarsa chiarezza con cui viene definito il CRE. Teme che attori terzi possano partecipare al finanziamento soltanto per ottenere una rendita che, per finire, sarebbe a carico dei conduttori. Anche il calcolo dei risparmi realizzati e la definizione dei fattori che possono influire sul consumo di energia (ma che non sono riconducibili alle misure di efficienza energetica) potrebbero risultare difficoltosi.
4.1.22 Zurigo
Il Consiglio di Stato del Cantone di Zurigo appoggia l’idea di incentivare il risanamento energetico degli edifici senza causare costi aggiuntivi ai conduttori. Sottolinea il potenziale del CRE in relazione al duplice obiettivo di migliorare l’efficienza energetica e conservare alloggi a costo moderato, nonché l’utilità finora dimostrata dal CRE per progetti di risanamento realizzati dall’ente pubblico. Il Consiglio di Stato condivide la proposta di recuperare i costi CRE addebitandoli come spese accessorie e nei limiti del valore dei risparmi. Rileva inoltre che andrebbe chiarito il rapporto con le disposizioni dell’OLAL relative alla manutenzione (art. 5 cpv. 2 lett. g) nonché al recupero degli investimenti di valorizzazione (art. 14); occorrerebbe poter stabilire con precisione l’entità del risparmio realizzato; e bisognerebbe decidere se tenere conto delle variazioni di prezzo dell’energia. Pone inoltre la questione relativa alle possibili conseguenze del CRE sulla pigione delle abitazioni sussidiate dai Cantoni nell’eventualità di una nuova stima del valore assicurato degli edifici.
4.2 Partiti rappresentati nell’Assemblea federale
4.2.1 Partito popolare democratico (PPD)
Il PPD riconosce il potenziale del CRE: tuttavia si esprime criticamente sul progetto. Quest’ultimo presenterebbe lacune importanti e risentirebbe di una formulazione poco chiara. Andrebbero definite meglio le modalità di calcolo del risparmio energetico e non si sarebbe tenuto conto del comportamento dei conduttori. Questa indeterminatezza porterebbe a un aumento delle controversie tra conduttori e locatori. Inoltre la proposta di regolamentazione avvantaggerebbe i contraenti rispetto ai proprietari e ai locatori che investono autonomamente in misure di efficienza energetica, perché questi ultimi non potrebbero addebitare i loro costi sotto forma di spese accessorie: ne recupererebbero soltanto una parte tramite la pigione. Da ultimo il PPD fa notare che i locatori che sottoscrivono un CRE potrebbero
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