Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/71: Pachetto d'ordinanze in materie ambientale, autunno 2019 · 18 pagine

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Pacchetto di ordinanze in materia ambientale, 2019 Rapporto esplicativo Consultazione OlConf

1 Situazione iniziale

Nel 2012 l’ordinanza sull’utilizzazione di organismi in sistemi chiusi (ordinanza sull’impiego confinato, OIConf; RS 814.912) è stata sottoposta a una revisione totale. Considerando l’evoluzione delle conoscenze scientifiche e della pratica, la revisione mirava a semplificare e uniformare le procedure di notifica e di autorizzazione, ad adeguare le misure di sicurezza allo stato attuale della scienza e della tecnica, nonché a migliorare l’armonizzazione con il diritto europeo in materia. Onde impedire la propagazione e la moltiplicazione incontrollata di organismi con un potenziale d’invasività e di pericolosità elevato, il campo d’applicazione dell’OlConf è stato esteso anche agli organismi alloctoni secondo gli obiettivi di protezione della legge sulla protezione dell’ambiente (LPAmb; RS 814.01) e la relativa ordinanza, l’ordinanza sull’emissione deliberata nell’ambiente (OEDA; RS 814.911). Sono state apportate altre modifiche minori di natura amministrativa e tecnica in sintonia con l’ordinanza sulla protezione dei lavoratori dal pericolo derivante da microrganismi (OPLM; RS 832.321).

I cinque anni di attuazione seguiti alla revisione del 2012 hanno evidenziato la necessità di adottare modifiche che costituiscono uno sgravio significativo per i richiedenti e per l’amministrazione, mantenendo la corretta attuazione della sicurezza biologica. Inoltre, la coniugazione di fattori come lo sviluppo esponenziale delle tecniche di ingegneria genetica volto a semplificarne e a renderne accessibile l’utilizzo, il coinvolgimento della Svizzera nella crisi sanitaria dovuta all’epidemia di Ebola e l’aumento nel mondo delle azioni di natura terroristica hanno rivelato la necessità di adeguare e potenziare l’OIConf, oltre che nel «classico» settore della biosicurezza, anche in quello della biosecurity (bioprotezione).

La presente revisione mira a potenziare l’OlConf in quanto strumento centrale e riconosciuto per l’attuazione di norme di utilizzazione degli organismi, allo scopo di prepararsi in maniera adeguata ai rischi connessi all’uso di armi biologiche e all’utilizzazione indebita a fini dolosi di conoscenze scientifiche. Le aziende che utilizzano organismi pericolosi con un rischio da moderato a elevato1 saranno obbligate a valutare i rischi di utilizzazione indebita delle loro attività secondo l’OlConf e ad adottare misure fisiche, di carattere organizzativo e in materia di personale raccomandate. Questi obblighi poggiano sui risultati di perizie svolte da esperti a livello nazionale2 e su raccomandazioni emanate in materia3 a livello internazionali

La Svizzera è stata massicciamente coinvolta nella crisi di Ebola. Ha attuato misure destinate a impedire la diffusione di un focolaio epidemico a livello nazionale, ha curato all’estero malati infettati, ha messo a disposizione le sue infrastrutture e il sapere dei suoi ricercatori e delle sue istituzioni per effettuare dei tentativi di vaccinazione derivanti da nuove biotecnologie. Si è rivelato che l’OlConf attuale, basata su uno stato delle conoscenze e delle esperienze al momento superato, non ha consentito di rispondere alla cura (diagnostica) dei malati in maniera rapida, sicura ed efficace. Considerando l’esperienza acquisita e il rischio dell’attività, l’OlConf revisionata stabilisce che la diagnostica primaria (p. es. esame del sangue) può essere praticata adempiendo le misure di sicurezza del livello 3. In caso di un evento B o della

1 Cfr. Attribuzione degli organismi a un gruppo, articolo 6 dell’ordinanza sull'impiego confinato, OIConf; RS 814.912

2 Forum for Genetic Research of the Swiss Academy of Sciences (2016) Awareness and responsibility in academia : a bottom up approach to address the misuse potential of biological research (http://www.google.ch/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=2&cad=rja&uact=8&ved=0ahUKEwjc7P3n5evaAhXnBZoKHRF2 CDQQFggwMAE&url=http%3A%2F%2Fwww.akademienschweiz.ch%2Fdms%2Fpublikationen%2F12%2Freport1203e_Biosecurity_Web.pdf&usg=AOvVaw12A8ixRJ3lZsFfUq3E01lH) Thurnherr D (2015) Biosecurity. Rechtslage und Regelungsbedarf im Bereich der biologischen Sicherung. Gutachten im Auftrag des Bundesamts für Umwelt (https://www.google.ch/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=3&cad=rja&uact=8&ved=0ahUKEwjn9OKB5uvaAhUoyKYKHQ wZA8IQFgg0MAI&url=https%3A%2F%2Fwww.bafu.admin.ch%2Fdam%2Fbafu%2Ffr%2Fdokumente%2Fbiotechnologie%2Frechts gutachten%2Fbiosecurity_rechtslageundregelungsbedarfimbereichderbiologischen.pdf.download.pdf%2Fbiosecurity_rechtslageundr egelungsbedarfimbereichderbiologischen.pdf&usg=AOvVaw0ZvyzPhPgehh8MOU6hMwOb)

3 Rapporto dell’OMS 2010: World Health Organisation (2010) Responsible life sciences research for global health security : A guidance document (http://www.google.ch/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&cad=rja&uact=8&ved=0ahUKEwixmtSV5uvaAhWkB5oKHSea BF0QFggpMAA&url=http%3A%2F%2Fwhqlibdoc.who.int%2Fhq%2F2010%2FWHO_HSE_GAR_BDP_2010.2_eng.pdf&usg=AOvV aw1xbLNpkIq30ULAthnz6qeZ) 3/18 054.11-00031/00006/00002/R383-0208