Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/82: Iv.pa. 18.441 «Controprogetto indiretto all'iniziativa sul congedo di paternità» · 28 pagine
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veri e propri intervalli. Un congedo di quattro settimane sarebbe facilmente finanziabile e porterebbe vantaggi alle imprese. Swimsa approva l’introduzione nella legge di un congedo di paternità, ma, allo scopo di promuovere la salute pubblica, suggerisce alla Commissione di prevedere almeno 20 giorni di congedo e di non accontentarsi di quanto proposto nel progetto preliminare. CSP e FSAG si dichiarano a favore dell’introduzione di un congedo di paternità, ma ritengono che una durata di due settimane sia troppo poco: quattro settimane (quanto chiesto dall’iniziativa popolare) sono un minimo indispensabile. Un congedo di quattro settimane finanziato tramite le IPG è sopportabile. Secondo la CSP non si può dare priorità a motivi di ordine finanziario od organizzativo, dato che la misura andrebbe a vantaggio anche dell’economia e della società in generale. Frauenzentrale Zürich sostiene la richiesta e l’indirizzo generale del progetto. Pur considerando un congedo di 20 giorni una soluzione minima, dichiara di appoggiare il progetto preliminare. Pur non dichiarandosi né favorevole né contraria al controprogetto, donna2 sostiene tutte le iniziative che costituiscono un ulteriore passo nella direzione di un congedo parentale equivalente per madri e padri da prendere uno di seguito all’altro e non contemporaneamente, in aggiunta a un congedo di maternità conforme alle raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità e che permetta di allattare fino a sei mesi.
Posizioni contrarie
Il Forum PMI respinge la proposta, poiché ritiene che il congedo di paternità debba essere regolato a livello settoriale per mezzo dei CCL. Dato che già oggi numerosi datori di lavoro accordano un congedo di paternità o altre misure, non è necessario un disciplinamento a livello federale. Inoltre, il Forum PMI fa notare che i costi indiretti dovuti alle assenze corrispondono a un importo compreso tra il doppio e il quadruplo di quello dei costi diretti. Per tale ragione chiede che nel quadro dei prossimi lavori sia eseguita un’ampia valutazione dei costi indiretti e che i risultati siano poi presentati nel rapporto esplicativo della Commissione.
5. Risultati della procedura di consultazione concernenti singoli punti
5.1 Durata del congedo
La maggior parte dei partecipanti favorevoli al congedo di paternità, fatta eccezione per i Cantoni, ritiene insufficiente la durata di due settimane proposta, ma sarebbe disposta ad accettarla quale primo passo nella direzione auspicata.
Cantoni
La maggioranza dei Cantoni favorevoli al controprogetto non ha osservazioni sulla durata del congedo di paternità. Quattro (VD, NE, VS, GE) auspicherebbero tuttavia che fosse più lungo (quattro settimane). VD propone in particolare di evitare l’espressione «al massimo» e di prevedere una disposizione analoga a quella dell’articolo 16h LIPG in modo da consentire ai Cantoni di concedere indennità più generose. Per AI sarebbe accettabile un congedo legale di sette giorni al massimo.
Partiti politici
PPD e PBD accolgono favorevolmente la durata di due settimane. Il PLR condivide la proposta di concedere ai genitori un congedo supplementare di due settimane per compensare determinate prestazioni (cfr. n. 4).
Il PSS chiede esplicitamente alla Commissione di riprendere le richieste dell’iniziativa popolare (congedo di paternità di quattro settimane), il che consentirebbe una nuova ripartizione dei compiti e dei ruoli in seno alle famiglie e una migliore conciliabilità tra famiglia e lavoro. A suo avviso, inoltre, l’aumento del tasso di contribuzione necessario per coprire le spese