Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/82: Iv.pa. 18.441 «Controprogetto indiretto all'iniziativa sul congedo di paternità» · 28 pagine
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prevista per il congedo di maternità, ma propongono di valutare alcuni adeguamenti. A loro avviso occorre adottare regolamentazioni adeguate all’eterogeneità del concetto di famiglia in generale, ad esempio esaminando approfonditamente la possibilità di accesso per i genitori dello stesso sesso nonché per i patrigni e i padri affilianti che accudiscono i figli. Andrebbe vagliato anche un termine quadro più lungo (un anno), poiché potrebbe essere necessario più tempo per far valere la paternità. Anche la NGONG fa notare che, in caso di genitori dello stesso sesso, il secondo genitore non beneficerebbe del nuovo congedo proposto, essendo questo fondato sul rapporto di filiazione dal punto di vista giuridico; ciò potrebbe cambiare se si consentisse l’accesso al congedo anche al genitore di fatto, che non ha portato a compimento la gravidanza. A suo parere, inoltre, l’espressione «congedo di paternità e di maternità» crea incertezza giuridica per il gruppo, particolarmente vulnerabile, dei transessuali, ragion per cui sarebbe meglio parlare di «persona che ha partorito il figlio» e «l’altro genitore». Anche per la FSAG è importante l’adozione di regolamentazioni che includano i genitori adottivi, i patrigni e i padri affilianti. Analogamente, per Frauenzentrale Zürich andrebbe preso in considerazione un ampliamento della cerchia dei beneficiari. L’associazione PACH critica le condizioni di diritto, poiché con un termine quadro di sei mesi non può sussistere il diritto a un congedo di paternità in caso di adozione. A suo parere, se l’iniziativa parlamentare Romano 13.478 dovesse essere tolta dal ruolo dal Consiglio nazionale, il congedo di paternità andrebbe concesso anche in caso di adozione. La CFQF ritiene che con il termine quadro di sei mesi non si raggiunga l’obiettivo perseguito e appoggia un congedo di paternità direttamente dopo la nascita, considerando ragionevoli un termine quadro e una fruizione sotto forma di giornate soltanto nel caso di un congedo parentale. L’associazione FPS chiede per principio un congedo legato alla nascita di un figlio e un successivo congedo parentale. Per quanto concerne la proposta concreta, deplora tuttavia che in caso di adozione non sia di fatto previsto il congedo di paternità e suggerisce quindi di valutare un prolungamento del termine quadro. Lo SKF chiede che il diritto al congedo di paternità venga prolungato da sei mesi a un anno, in modo che anche le coppie omosessuali abbiano maggiori possibilità di beneficiare di un periodo libero dal lavoro, dopo la nascita del figlio comune: così avrebbero un anno di tempo per procedere all’adozione del figliastro. La CSP ritiene che un congedo di paternità debba essere destinato a tutte le forme di genitorialità (genitori sposati, che vivono in concubinato, separati o divorziati oppure bigenitorialità) e partenariato (eterosessuale e omosessuale).
Secondo alliance F, Helvetia rockt, Giuriste Svizzera, «Il congedo paternità, subito!»,
männer.ch, CFQF, FPS, FSAG, Frauenzentrale Zürich, inoltre, in caso di decesso del figlio andrebbe applicata una regolamentazione analoga a quella prevista per le madri. A loro parere, la prevista deroga al congedo di maternità rivela un’immagine obsoleta e puramente funzionale del padre, quale genitore disuguale, senza che alcuna possibilità di legame affettivo con il figlio; la regolamentazione proposta è quindi deplorevole.
5.3 Impostazione del congedo e calcolo dell’indennità
Diversi partecipanti accolgono favorevolmente la possibilità della fruizione flessibile del congedo, che a loro avviso va incontro alle esigenze dei genitori e delle imprese. D’altro canto, però, da diverse parti sono espresse riserve a causa dell’onere che ne deriverebbe per i datori di lavoro e gli organi esecutivi. I partecipanti che si esprimono sull’importo e sul calcolo dell’indennità giornaliera ritengono ragionevole basarsi per analogia sulle regolamentazioni previste per l’indennità di maternità e considerano il tasso di sostituzione del reddito dell’80 per cento importante e il limite massimo di 196 franchi coerente.
Cantoni
Circa un terzo dei Cantoni si esprime sull’impostazione del congedo di paternità, in particolare gli oppositori, che formulano riserve circa l’onere amministrativo.
ZH approva esplicitamente la possibilità della fruizione flessibile e, in particolare, il fatto che il conteggio dell’indennità giornaliera avvenga soltanto dopo la fruizione completa del congedo.