Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/45: Modifica dell'ordinanza del 15 gennaio 1971 sulle prestazioni complementari all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (OPC-AVS/AI) · 24 pagine
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Nel «Concept Echange de données sur la réduction des primes» (ED-RP, progetto di scambio di dati relativi alla riduzione dei premi, disponibile unicamente in francese e tedesco), è definita e applicata la tariffa dei premi. L’introduzione di un’ulteriore definizione complicherebbe inutilmente l’ED-RP. Per tale ragione i partecipanti in questione chiedono di fissare una definizione uniforme e propongono di applicare quella ai sensi dell’ED-RP.
Secondo AR, BL, JU, GL, LU, SH e SO, è estremamente importante definire con esattezza in modo inequivocabile i dati che devono essere forniti dalle casse malati e i premi per l’assicurazione malattie computabili.
AR, GR, LU, OW, SG, SO e CCCC chiedono che l’articolo 16d entri in vigore almeno tre mesi prima delle altre disposizioni.
Art. 16e Spese per la custodia di figli complementare alla famiglia
AG, AI, AR, BL, GL, GR, LU, NE, OW, SG, SH, SO, TG, TI e CCCC propongono di trattare le spese di custodia connesse all’esercizio di un’attività lucrativa come spese per il conseguimento del reddito. Questo significa che sarebbero deducibili solo fino a concorrenza dell’importo del reddito da attività lucrativa computato. A titolo sussidiario, questi costi dovrebbero inoltre essere limitati agli importi previsti dalla legislazione fiscale cantonale.
Occorre infine precisare nell’ordinanza che la custodia dovrà essere fornita da strutture di custodia istituzionale riconosciute; le spese per la custodia da parte di gruppi di aiuto all’interno della famiglia o del vicinato non potranno essere riconosciute. Anche per Centre patronal e UCS appare logico e coerente che il riconoscimento delle spese per la custodia di figli complementare alla famiglia sia vincolato al fatto che la custodia sia fornita da terzi riconosciuti.
UR chiede che siano riconosciute anche le spese per la custodia da parte di persone assunte privatamente, a condizione che il relativo versamento di salari sia comprovato (p. es. attraverso estratti bancari) e per le quali sono stati versati contributi nell’ambito dell’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (AVS). Il rischio di abusi (dichiarazione di spese per la custodia di figli non sostenute) può essere scongiurato in modo semplice attraverso l’obbligo di produrre i relativi giustificativi. L’USDCR ritiene che debba spettare ai genitori decidere a chi e dove lasciare in custodia i propri figli. In particolare nelle zone rurali l’offerta di servizi per la custodia di bambini complementare alla famiglia non è molto ampia e i tragitti sono lunghi, il che legittima la scelta di ricorrere alla custodia da parte di privati.
Secondo BL, SG e CCCC, inoltre, occorre definire che cosa s’intende per «un genitore che educa da solo i figli». Per LU bisogna stabilire che le spese di custodia costituiscono uscite a carico dei genitori e non del figlio. NE rileva una disparità sul piano del trattamento fiscale: i genitori beneficerebbero di una deduzione per le spese di custodia, il cui finanziamento sarebbe coperto dalle PC, le quali non sono peraltro soggette a imposizione. VS ritiene che sia importante determinare se anche i beneficiari di indennità giornaliere avrebbero diritto al riconoscimento di queste spese. Secondo SZ, il riconoscimento delle spese per la custodia di figli complementare alla famiglia deve essere più restrittivo.