Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/45: Modifica dell'ordinanza del 15 gennaio 1971 sulle prestazioni complementari all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (OPC-AVS/AI) · 24 pagine

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PSS, COSAS, Inclusion Handicap, SGB-FSS e FARES accolgono favorevolmente l’introduzione del riconoscimento, nel quadro delle PC, delle spese per la custodia complementare alla famiglia di figli che non hanno ancora compiuto gli 11 anni di età.

ZG, AvenirSocial, FPS, INSOS, USDCR e USS propongono di eliminare la limitazione «per motivi di salute». ZG ritiene che debbano essere riconosciute anche le spese sostenute durante la ricerca di un posto di lavoro. Propone inoltre di adeguare la formulazione in modo da rendere chiaro che sono riconosciute anche le eventuali spese nel quadro di scuole a orario continuato.

AGILE.CH, SBS-FSA e VASK chiedono di inserire nell’articolo 16e capoverso 1 lettera b anche il sostegno alla prima infanzia adeguato all’età. PMSR propone di aggiungere il riconoscimento della custodia in caso di urgenza da parte della famiglia o di terzi durante il periodo necessario a trovare un posto in una struttura riconosciuta.

Art. 17a Calcolo della sostanza netta

BL sostiene che nel quadro dell’imposta federale diretta non esiste una base per il calcolo della sostanza. Per tale ragione in questa disposizione occorre far riferimento al valore corrente, e questo per tutte le parti di sostanza, ovvero non solo per la sostanza immobiliare che non serve da abitazione come nel vigente articolo 17 capoverso 4.

Secondo VS, questa disposizione svantaggia enormemente i proprietari d’immobili, in particolare nel caso dei beni il cui valore fiscale è inferiore al debito ipotecario complessivo attualmente deducibile dalla sostanza lorda. Inoltre, è molto importante determinare il trattamento riservato ai debiti ipotecari gravanti su una sostanza immobiliare che non serve da abitazione principale.

BE e UCS ritengono che occorra disciplinare in generale, a livello di direttive o di ordinanza, che cosa s’intende per «debiti comprovati».

Per quanto concerne l’articolo 17a capoverso 1, INSOS osserva che nel calcolo della sostanza netta il capitale della previdenza professionale risparmiato per il sostentamento nella vecchiaia non figura come forma di capitale a sé stante. Sarebbe opportuno trattare allo stesso modo le diverse forme di capitale destinate alla previdenza per la vecchiaia. Gli immobili che servono quale abitazione ai proprietari svolgono la stessa funzione di garantire la copertura del fabbisogno vitale nella vecchiaia come l’impiego del capitale di vecchiaia risparmiato (prestazioni di libero passaggio, 3° pilastro ecc.) per provvedere al proprio sostentamento. In tal senso, secondo l’USDCR nell’ordinanza bisogna aggiungere il fatto che il capitale della previdenza professionale impiegato per la copertura del fabbisogno vitale nella vecchiaia deve essere trattato separatamente e che risparmi di modesta entità accumulati per la vecchiaia non costituiscono una rinuncia alla sostanza.

L’APF giudica l’articolo 17a fuorviante, perché non è chiara la differenza tra la sostanza netta determinante per stabilire il diritto alle PC e la sostanza determinante per il computo del consumo della sostanza.