Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/45: Modifica dell'ordinanza del 15 gennaio 1971 sulle prestazioni complementari all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (OPC-AVS/AI) · 24 pagine

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un incremento del tasso di alloggi vacanti. Chiede pertanto di evitare per quanto possibile il trasferimento di Comuni dalla regione 3 alla regione 2.

AGILE.CH, AVIVO, Coraasp e VASK esigono di completare l’articolo 26 con la precisazione seguente: «Se i Comuni il cui grado di copertura degli importi massimi riconosciuti per la pigione di cui all’articolo 10 capoverso 1 lettera b LPC è inferiore all’85 per cento non chiedono alcun adeguamento degli importi massimi conformemente all’articolo 10 capoverso 1quinquies LPC, il Consiglio federale provvede ad attribuirli alla regione per la pigione più adeguata».

Secondo AvenirSocial e CSA, alcuni Comuni non rientrano nel quadro di questa ripartizione in tre regioni, dato che le loro pigioni sono superiori alla media della relativa regione. I Cantoni non devono esitare a esigere un aumento del 10 per cento degli importi massimi per la pigione.

Pro Infirmis chiede che la condizione di un grado di copertura del 90 per cento sia applicato in modo coerente nella nuova ripartizione dei Comuni. Procap e ASI fanno notare che per i Comuni che passeranno dai Comuni degli agglomerati ai Comuni rurali occorrerà valutare rapidamente il grado di copertura.

Secondo OW, PSS, AvenirSocial, AVIVO, FPS, Inclusion Handicap, Procap,

USDCR, USS, SGB-FSS, ASI, CSA, ASA e VASK, la verifica delle pigioni ogni dieci anni prevista dalla revisione della LPC non corrisponde all’effettiva evoluzione delle pigioni. In futuro le pigioni dovrebbero essere costantemente adeguate in analogia con le rendite AVS/AI e la copertura del fabbisogno vitale nel quadro delle PC.

FPS, USDCR, USS e ASI ritengono appropriato e giustificato utilizzare quale base per la ripartizione dei Comuni nelle tre regioni definite in funzione degli importi massimi per la pigione la tipologia dei Comuni dell’UST del 2012 invece di quella del 2000, come fatto nel messaggio concernente la modifica della LPC sugli importi massimi riconosciuti per le spese di pigione. Tuttavia, desiderano sottolineare che la nuova tipologia ha ripercussioni negative sulla situazione di alcuni beneficiari di PC i cui Comuni sono ripartiti in una regione meno vantaggiosa.

L’USI constata che i costi generati dall’innalzamento degli importi massimi riconosciuti per le spese di pigione ammontano a diversi milioni di franchi all’anno in più rispetto a quanto comunicato al Parlamento. Chiede pertanto di allestire un reporting nel quadro della presentazione annuale dei conti delle PC che documenti separatamente e in modo trasparente questa evoluzione.

Art. 26a Riduzione o aumento degli importi massimi per la pigione

Secondo NE, la richiesta di riduzione o aumento non è sensata per i Comuni molto piccoli e andrebbe dunque data ai Cantoni la possibilità di presentarla per un gruppo di Comuni.

JU ritiene che la procedura di correzione degli importi massimi per la pigione per singolo Comune richiederebbe l’allestimento di statistiche, il che costituirebbe un notevole onere amministrativo.

La CCCC chiede di definire nell’articolo 26a il momento in cui l’importo delle pigioni è determinante per procedere a un eventuale adeguamento. Propone inoltre che il Consiglio federale debba decidere l’adeguamento entro il 30 settembre dell’anno precedente.