Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/51: Modifica della legge sugli stupefacenti (Semplificazione e ampliamento dell'accesso ai medicamenti a base di canapa esonerati dall'obbligo di omologazione) · 26 pagine

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5 Osservazioni sulle singole disposizioni

Di seguito sono sintetizzate le osservazioni sui singoli temi e articoli. Le abbreviazioni dei partecipanti alla consultazione sono riportate nell’allegato 1. I diversi pareri possono essere visionati in Internet12.

5.1 Legge federale sugli stupefacenti e sulle sostanze psicotrope (LStup)

Art. 8 cpv. 1 lett. d (abrogazione del divieto di commercializzazione)

Art. 8 Stupefacenti vietati

1 I seguenti stupefacenti non possono essere coltivati, importati, fabbricati o messi in commercio:

d. gli stupefacenti con effetti del tipo della canapa, se non utilizzati a fini medici.

La modifica dell’articolo 8 capoverso 1 lettera d LStup e la conseguente abrogazione del divieto di commercializzazione degli stupefacenti con effetti del tipo della canapa a fini medici sono sostanzialmente caldeggiate da tutti i partecipanti alla consultazione.

VD, VS, UDC, EKSF, AAV, AS, CoRoMa, FMH, Föderation der Suchtfachleute, FOSUMOS, FSP, IG MedCann, Infodrog, mfe, NAS, pharmasuisse, PHS, Santésuisse, scienceindustries, SDV, SSAM, SSPH+, VEVDAJ, VSPB e VCerS approvano la distinzione tra impiego a fini medici e impiego a fini non medici della canapa e propendono per mantenere il divieto della canapa a fini non medici. L’UDC accoglie con favore che la misura, a suo parere opportuna, della dispensazione semplificata della canapa medicinale sia dissociata dal progetto di condurre sperimentazioni pilota sul consumo a scopo ricreativo13. Anche EKSF, AS, CoRoMa, Föderation der Suchtfachleute, FSP, GSG, Infodrog, NAS, Pharmasuisse, SSAM, VEVDAJ e VSPB osservano che l’abrogazione del divieto di commercializzare canapa a fini medici deve essere indipendente dagli attesi dibattici politici sul disciplinamento della canapa. IG MedCann e scienceindustries motivano la propria posizione favorevole alla separazione tra canapa a scopi medici e canapa a scopi non medici osservando che l’applicazione della canapa medicinale è indicata soprattutto per le persone in condizioni di salute molto gravi e, in questi casi, il controllo e l’osservazione da parte dei medici e dei farmacisti è necessario. Qui l’automedicazione non appare opportuna. Anche secondo Santésuisse è importante distinguere chiaramente l’applicazione medica della canapa dall’automedicazione. Il potenziale di abuso della canapa deve essere tenuto in considerazione, pertanto il suo impiego non va esteso. AAV chiede di porre un freno alla liberalizzazione del consumo al di fuori dell’ambito medico, poiché a lungo termine la canapa provoca danni cerebrali e stati depressivi.

Anche SO approva la chiara separazione tra la canapa medicinale e quella non medicinale («a scopi ricreativi»), tuttavia non si esprime sull’opportunità di mantenere il divieto dell’impiego a fini non medici.

L’UDF è del parere che la piena liberalizzazione della canapa sia pericolosa soprattutto per i giovani, ma anche per gli adulti, e dia un segnale sbagliato. Secondo l’UDF sarebbe disastroso se i prodotti a base di canapa con un tenore elevato di THC andassero ad aggiungersi alle sostanze già legalizzate che creano dipendenza.

MK ritiene che anche in futuro debba essere mantenuta la distinzione legale tra canapa a uso ricreativo e canapa medicinale. Tuttavia, se dalle sperimentazioni pilota condotte con la canapa12 emergesse l’opportunità di una modifica legislativa che allenti i divieti o legalizzi il consumo di canapa a uso ricreativo, anche l’automedicazione senza prescrizione medica dovrebbe essere legalizzata. Non è ammissibile che la legge distingua tra consumatori sani e malati.

STCM ricorda di avere sempre sottolineato l’importanza per la politica sanitaria e la legislazione in materia di stupefacenti di differenziare tra impiego a fini medici e impiego a fini non medici della canapa. Di conseguenza è piuttosto critica nei confronti dei previsti studi sulla dispensazione. Nel contempo caldeggia una regolamentazione del mercato con un modello «Club», nel quale i consumatori possono acquistare la canapa autonomamente.

13 Cfr. Messaggio del Consiglio federale del 27 febbraio 2019, FF 2019 2187. Pagina | 9