Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/7: Recepimento e trasposizione del pacchetto di riforme concernente il Sistema d'informazione Schengen (SIS) «Sviluppo dell'acquis di Schengen» e Inserimento delle espulsioni giudiziarie nel SIMIC e allestimento di una statistica ampliata nel settore del rimpatrio · 28 pagine
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In tutto vi sono stati 46 partecipanti, ossia 25 Cantoni, 4 partiti, 4 associazioni mantello, il TF e il TAF nonché 11 altre cerchie interessate. Di essi, 9 hanno rinunciato espressamente a pren-
dere posizione (OW, SZ, TF, ACS, asm, EFS, KID, SSDP e USI).
TAF chiede che la sua risposta sia presentata come un’astensione e non come un’approvazione.
AR, BE, BS, GL e LU accolgono favorevolmente il progetto e le modifiche afferenti. Nel loro parere si limitano a rispondere alle domande. ZG approva la riforma del SIS e la modifica della LSISA senza formulare proposte. CCPCS, FER e OSAR plaudono al pacchetto di riforme. ACES si esprime unicamente in merito all’attuazione del regolamento SIS frontiere.
AG, AI, BL, FR, GE, GR, JU, NE, NW, SG, SH, SO, TI, UR, VD, VS, ZG, ZH, PBD, PLR, PSS,
UDC, ASM, CDDGP e UCS approvano globalmente il progetto e formulano alcune osservazioni.
PSS chiede un’attuazione proporzionale degli sviluppi dell’acquis di Schengen e attribuisce particolare importanza alla protezione dei dati. Anche VS si riferisce alla protezione dei dati e ritiene che questo aspetto meriti particolare prudenza. Considera che la protezione dei dati debba essere trattata congiuntamente a livello federale e cantonale.
AsyL e USS sono critici per quanto riguarda i regolamenti SIS, AsyL addirittura per quanto riguarda l’intero SIS. Tuttavia, vista la sua posizione favorevole all’accordo Schengen, USS rispetta la necessità di attuare i pertinenti regolamenti a livello nazionale. Secondo AsyL e USS, tuttavia, la Svizzera va ben oltre le esigenze del diritto europeo. AsyL, OSAR e USS chiedono che la Svizzera si limiti agli adeguamenti richiesti e all’attuazione degli sviluppi dell’acquis di Schengen nel rispetto dei diritti dell’uomo.
AG, AI, BL, GR, JU, NE, SG, SH, SO, ZG, ZH, ASM e CDDGP rilevano il lavoro supplementare considerevole che si prospetta ai Cantoni a causa delle modifiche legislative proposte. TI considera invece che il progetto non genererà considerevoli oneri amministrativi o finanziari supplementari per le autorità cantonali.
FR, GE, JU, NW, SO, TI, VD, VS, ZG, PBD, CCPCS, CDDGP e FER plaudono in particolare
al fatto che queste novità rafforzeranno la sicurezza negli Stati Schengen. JU, SO e ASM costatano con soddisfazione gli sforzi consentiti dall’UE per contrastare la migrazione illegale e intensificare il ritorno dei cittadini di Stati terzi con soggiorno irregolare.
BL e TI evidenziano come le novità proposte servano, da un lato, ad armonizzare le procedure nazionali, ma possano parimenti, dall’altro lato, offrire nuove possibilità per quanto riguarda la ricerca di oggetti e la centralizzazione di dati biometrici.
PBD chiede alla Confederazione una ripartizione chiara dei nuovi compiti e obblighi per evitare i doppioni. PBD e UDC auspicano che nel messaggio i costi e oneri supplementari previsti siano presentati in maniera più chiara.
UDC esige che le conseguenze del progetto in determinati settori siano presentate con chiarezza, in particolare per quanto riguarda l’applicazione della direttiva rimpatrio9 per l’esecuzione dell’espulsione conformemente all’articolo 121 capoversi 3-6 Cost.
A fronte dell’onere supplementare non trascurabile dovuto alle registrazioni e cancellazioni nei rispettivi sistemi, UCS propone di vagliare per tutte le fasi del processo l’eventualità di un’automatizzazione e, ove possibile, di realizzarla.
9 Direttiva 2008/115/CE