Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/70: Ordinanza sull'informazione relativa a misure di protezione degli adulti · 15 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione: Ordinanza sull’informazione relativa a misure di protezione degli adulti
che, in particolare considerando le raccomandazioni della COPMA, non vi sia né l’esigenza né la necessità per un disciplinamento dettagliato come quello proposto9.
A prescindere dalla valutazione generale dell’AP, i pareri dei partecipanti contengono varie proposte di modifica e in parte osservazioni critiche in merito alle singole disposizioni.
3.2 Approvazione
10 Cantoni, 2 partiti e 5 organizzazioni approvano in linea di massima l’AP o la sua impostazione10. Ritengono che l’AP ponderi in modo adeguato la protezione della personalità di coloro che sono oggetto di misure di protezione degli adulti, da una parte, e il giustificato interesse di essere informati dei potenziali partner in affari, dall’altra11. L’AP soddisfa la richiesta di permettere ai partner contrattuali di ricevere, in casi motivati, informazioni su misure di protezione degli adulti12. Permette inoltre un rilascio di informazioni semplice, rapido e uniforme13.
Protegge le relazioni d’affari; la forma del rilascio delle informazioni è appropriata e conforme allo scopo14 e non genera un onere burocratico sproporzionato15. Inoltre, l’AP è ben strutturato e completo16 e costituisce un aiuto nel lavoro quotidiano17. Un partito osserva tuttavia che è contrario a un’ulteriore diminuzione degli ostacoli per il rilascio di informazioni, poiché la riterrebbe sproporzionata18.
3.3 Rifiuto
12 Cantoni e 3 organizzazioni rifiutano l’AP19. Tre di loro criticano il suo formalismo, implicante il rischio che la revisione sia priva di effetto o non realizzi lo scopo dell’articolo 451 capoverso 2 CC20. Due Cantoni ritengono che l’AP non sia stato pensato fino in fondo e,
rispetto alla prassi attuale, comporti un notevole aumento delle risorse di personale e
finanziarie delle autorità21. Il grado di dettaglio dell’AP non è né necessario né opportuno.
Inoltre, l’AP disciplina ambiti non contemplati dal mandato legislativo22. La normativa
dettagliata inopportuna viola il diritto dei Cantoni alla massima libertà d’azione nell’attuazione ed esecuzione del diritto federale (art. 46 cpv. 3 Cost.23) nonché la loro autonomia organizzativa (art. 47 Cost.)24. Inoltre, l’AP complica notevolmente la prassi attuale, il che non è
nell’interesse né delle persone coinvolte né di coloro che richiedono informazioni25. La prassi attuale permette di trattare le richieste in modo semplice e rapido , il che non sarebbe più il caso con l’ordinanza26. Si tratta di un progetto legislativo inutile sotto il profilo materiale,
poiché presume un’esigenza che non sussiste nella prassi27. Mentre in uno dei Cantoni28 rifiutanti l’AP, l’APMA è già oggi l’unica autorità cantonale che rilascia informazioni sul
sussistere di una misura di protezione dei minori e riceve pochissime richieste, un altro29 dispone da vari anni di una base legale e di una procedura semplice e rapida per il rilascio di informazioni dal registro delle misure di protezione degli adulti. Anche un altro Cantone30 ha
9 AR, BS
10 BE, GL, JU, NE, SH, SZ, TI, UR, VD, ZG; PS, UDC; CP, FCS, USAM, SSO, Uni GE
11 PS
12 USAM
13 UDC
14 BE
15 BE
16 Uni GE
17 SZ
18 PS
19 AI, AR, BL, BS, FR, LU, NW, SG, TG, VS, ZH; KESB T, KESB W, COPMA
20 AI, FR; COPMA
21 FR, NW
22 ZH
23 RS 101; Costituzione federale della Confederazione Svizzera
24 ZH
25 COPMA
26 NW
27 BS, OW
28 BS
29 BL
30 SG 4/15