Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/70: Ordinanza sull'informazione relativa a misure di protezione degli adulti · 15 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione: Ordinanza sull’informazione relativa a misure di protezione degli adulti
garantisce la certezza del diritto96. Dovrebbe infatti risultare chiaramente se una misura limita l’esercizio dei diritti civili o meno. È inoltre imprecisa la formulazione relativa al mandato precauzionale: la base per un’eventuale incapacità non è il mandato precauzionale, bensì l’incapacità di discernimento della persona oggetto della misura di protezione97.
In riferimento al reclamo di cui all’articolo 11 AP si chiede di aggiungere un complemento secondo cui l’informazione va rilasciata senza sentire prima la persona oggetto della
misura98.
4.4.1.1 Il termine «informazione» (art. 7-9 AP)
Come osservato99, vari partecipanti chiedono un’estensione dell’oggetto dell’ordinanza o la sua limitazione a misure della protezione degli adulti, una richiesta che ha ripercussioni dirette sul contenuto dell’informazione da rilasciare.
Il termine «informazione» è inoltre ritenuto impreciso100. In particolare, non sono chiare le attività dell’autorità contemplate da tale termine e le conseguenze giuridiche ad esso
connesse. Si chiede pertanto di precisare il termine e di fornire indicazioni più chiare sulle conseguenze giuridiche connesse alle singole fattispecie (respingimento della domanda a causa di lacune formali o perché incompleta; rifiuto della domanda perché non è reso
verosimile un interesse; rilascio di un’informazione su una misura nota e rilevante; rilascio dell’informazione che non sussiste una misura rilevante; rinvio al curatore)101.
4.4.1.2 Esecuzione della misura di protezione degli adulti ed efficacia del mandato
precauzionale
Vari partecipanti ritengono che non vadano fornite informazioni soltanto sull’esecuzione delle misure di protezione degli adulti o sui mandati precauzionali esplicanti effetto con le relative restrizioni dell’esercizio dei diritti civili, bensì anche quando l’APMA è a conoscenza di limitazioni potenziali della capacità di discernimento o nell’ambito della convalida di un mandato precauzionale102 oppure quando all’APMA è noto che una persona non è più capace di discernimento, ma non è stata ordinata una misura di protezione degli adulti perché la persona in questione si trova in una casa per anziani o di cura103. Occorre includere nel rilascio di informazioni perlomeno le procedure in corso, poiché non è d’aiuto né per la persone oggetto di una misura né per il richiedente se tre settimane dopo la richiesta è istituita una misura di protezione degli adulti104. Si propone pertanto di rinunciare al requisito dell’«esecutività»105. La disposizione è troppo restrittiva106.
Il problema delle misure non ancora esecutive di cui l’APMA è a conoscenza riguarda anche gli articoli 7 e 8 AP.
96 TG
97 TI; COPMA, Uni GE
98 AG
99 Cfr. n. 4.1
100 BS
101 BS
102 AR, JU, SH, TI, VD
103 GE
104 COPMA
105 SZ; COPMA
106 VD 9/15