Rapporto esplicativo
Consultazione 2020/1: Legge federale che introduce una procedura semplificata per la distruzione di piccole spedizioni nel diritto della proprietà intellettuale · 18 pagine
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1 Situazione iniziale
1.1 Necessità di agire e obiettivi
Alcuni studi commissionati dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e dall’Unione europea (UE) evidenziano che le violazioni di diritti della proprietà intellettuale (in particolare marchi e indicazioni di provenienza, brevetti, design e diritti d’autore) causano danni considerevoli. Si parla di calo degli utili per i produttori della merce originale, perdite in termini di imposte e contributi sociali e rischi della salute per i consumatori. Secondo stime dell’OCSE e dell’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) nel 2019 il commercio di prodotti contraffatti ha generato un fatturato totale di 509 miliardi di dollari USA, pari al 3,3 per cento del commercio mondiale. Il 6,8 per cento dei prodotti importati nell’UE violano i diritti della proprietà intellettuale, per un valore complessivo di 121 miliardi di euro. Nella classifica dei Paesi più colpiti la Svizzera si situa al quarto posto1.
Nella lotta alla contraffazione e alla pirateria le autorità doganali svolgono un ruolo determinante. Il transito in dogana è spesso l’unica occasione per verificare il contenuto di una spedizione e trattenerla qualora vi sia il sospetto di una violazione. Negli ultimi anni il carico di lavoro delle autorità doganali è tuttavia cresciuto notevolmente. In seguito al boom del commercio online e al conseguente aumento di piccole spedizioni trasportate dai servizi postali o dai corrieri, in particolare, l’AFD riesce a controllare solo una piccola parte della merce in transito.
Per motivi evidenti la Svizzera non è un Paese nel quale sono prodotte grandi quantità di contraffazioni (imitazioni che violano diritti della proprietà intellettuale). I costi di produzione sarebbero così alti da annullare il vantaggio concorrenziale dato dal prezzo ridotto rispetto all’originale. Tuttavia, anche in Svizzera si acquista merce contraffatta. Secondo la statistica dell’AFD, nel 2018, nel traffico delle merci commerciabili, sono state trattenute 1686 spedizioni sospette, incluse quelle postali e di corriere. Nel traffico turistico, gli accertamenti sono stati 2535. Le contraffazioni giungono in Svizzera principalmente dall’estero, il che non fa che mettere ancora una volta in luce l’importanza delle autorità doganali. Un’altra particolarità è che nella stragrande maggioranza dei casi le contraffazioni giungono in Svizzera in piccole spedizioni che contengono al massimo tre oggetti (secondo indicazioni dell’AFD, nel 90 % dei casi la merce trattenuta è trasportata in piccole spedizioni). In Svizzera non ci sono i mercatini o i venditori ambulanti di merce contraffatta che si trovano in altri Paesi. Le contraffazioni sono perlopiù importate in piccole quantità all’interno del bagaglio dei viaggiatori o negli invii postali o di corriere. Il problema è peggiorato drasticamente con l’esplosione del commercio online: su Internet è facile acquistare una contraffazione, con conoscenza di causa o per ignoranza dei fatti, e farsela inviare a domicilio per posta o con un corriere.
1 Cfr. studio OCSE ed EUIPO: Trends in Trade in Counterfeit and Pirated Goods (2019), in particolare pag. 33 (disponibile sul sito web dell’EUIPO, https://euipo.europa.eu/ohimportal/it/web/observatory/observatory-publications).