Rapporto esplicativo

Consultazione 2020/23: Legge federale sul disciplinamento dell'attività degli intermediari assicurativi · 16 pagine

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riale per tutti gli assicuratori, non semplicemente attraverso un decreto federale ma per via di ordinanza.

L’avamprogetto prevede che il Consiglio federale possa dichiarare vincolanti per gli assicuratori nell’ambito dell’assicurazione sociale contro le malattie i punti riguardanti il divieto di pubblicità telefonica rivolta alle persone che non sono mai state assicurate presso l’assicuratore in questione o che non lo sono più da un certo tempo, l’obbligo di seguire una formazione approfondita, la rimunerazione degli intermediari, l’allestimento e la firma di un verbale per i colloqui di consulenza con il cliente. Se l’intermediario delega il proprio compito a un terzo, quest’ultimo sarà soggetto agli stessi obblighi.

La rimunerazione degli intermediari nell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie è un tema di cui il Parlamento si occupa da diversi anni e sull’argomento sono stati depositati vari interventi parlamentari, in particolare l’interpellanza 09.3090 «Misure relative all’imminente aumento dei premi delle casse malati», la mozione 09.3540 «Stop alle provvigioni e alla pubblicità a spese degli assicurati», l’interrogazione 09.1030 «Procacciatori di clienti delle casse malati a buon mercato» e le mozioni 17.3956 e 17.3964 «Assicurazione di base. No alle spese sproporzionate per le provvigioni degli intermediari». La mozione 09.3540 è stata tolta dal ruolo, la mozione 17.3956 respinta e la mozione 17.3964 ritirata. Gli assicuratori hanno deciso di fissare autonomamente un importo massimo per la rimunerazione degli intermediari attivi nell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Il Consiglio federale potrà dichiarare obbligatorio questo limite, in modo che l’assicuratore che non lo rispetta incorra in una sanzione.

La pubblicità telefonica nell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie costituisce anch’essa un tema trattato dal Parlamento da diversi anni. L’avamprogetto di modifica della LAMal del 2009 (09.053 «LAMal. Misure destinate a contenere l’evoluzione dei costi») prevedeva di vietare sia le provvigioni assicurative in qualsiasi forma, sia il finanziamento della pubblicità telefonica; il progetto però è stato respinto dal Parlamento. Anche in questo ambito sono stati presentati diversi interventi parlamentari, in particolare l’interpellanza 11.3693 «Assicurazione malattie. Meno chiamate di intermediari?», la mozione 11.4117 «Assicurazione malattie. Vietare le chiamate degli intermediari», il postulato 15.3985 «Chiamate pubblicitarie da assicuratori malattie. Valutazione dell’autoregolamentazione» e l’interpellanza 16.3799 «Marketing telefonico aggressivo di call center e assicurazioni malattie». La mozione 11.4117 e il postulato 15.3985 sono stati respinti.

Il 22 marzo 2019 il Parlamento ha adottato una modifica10 della legge del 30 aprile 199711 sulle telecomunicazioni (LTC) che adegua in particolare alcune disposizioni della legge federale del 19 dicembre 198612 contro la concorrenza sleale (LCSl), con l’obiettivo di migliorare la protezione dei consumatori dalle telefonate indesiderate (art. 3 cpv. 1 lett. u e v LCSl). Gli assicuratori hanno tuttavia deciso di andare ancora oltre e di non procedere più né in prima persona né tramite intermediari alla pubblicità telefonica a freddo. Quest’ultima consiste nel mettersi in contatto con persone che non sono mai state clienti o con le quali l’assicuratore non ha alcun rapporto

10 FF 2019 2275 2294

11 RS 784.10

12 RS 241