Rapporto esplicativo

Consultazione 2020/63: 17.448 n Iv.Pa. Aumento del limite determinante della cifra d'affari in modo da permettere alle associazioni sportive e culturali di essere esentate dall'IVA · 15 pagine

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Prestazioni di formazione, ad es. in

campo musicale, sportivo o X

nell’ambito delle arti visive

Prestazioni culturali rese dinanzi al

pubblico, come concerti, spettacoli di X

ballo e rappresentazioni teatrali

Biglietti d’entrata per manifestazioni

culturali e sportive nonché per musei, X

luoghi storici, zoo ecc.

Tasse di iscrizione a manifestazioni

X

sportive

Rilascio di licenze a sportivi, allenatori

X

e arbitri

Prestazioni di assistenza all’infanzia e

X

alla gioventù

Prestazioni di cura prescritte da un

X

medico

Trasporto di persone disabili in veicoli

X

appositamente attrezzati

Vendita di mezzi d’esercizio utilizzati

X

per scopi esclusi dall’imposta

Prestazioni pubblicitarie (a differenza

della sponsorizzazione, tali prestazioni

X si concentrano su un prodotto concre-

to)

Prestazioni della ristorazione (buvette,

punti di ristoro come bar, stand per la X vendita di alimenti e bibite)

Prestazioni di promozione (sponsoriz-

zazione)

X

— fornite da e per istituzioni di

utilità pubblica

Prestazioni di promozione (sponsoriz-

zazione)

— fornite da e per associazioni X sportive e culturali senza scopo

lucrativo e gestite a titolo ono-

rifico

Locazione di locali di un’associazione* X X

* In linea di principio la locazione di locali di un’associazione è esclusa dall’imposta (art. 21 cpv. 2 n. 21 LIVA). In deroga a tale esclusione, sono invece imponibili la locazione di sale nel settore alberghiero e della ristorazione (art. 21