Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/64: Attuazione della revisione LAMal (ammissione di fornitori di prestazioni) - modifica dell'ordinanza sull'assicurazione malattie (OAMal) e di altre ordinanze · 25 pagine

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cessi questa attività per ragioni di economia di mercato. Curafutura non si esprime su nessuna delle due varianti.

Santésuisse sottolinea anche l’importanza della protezione dei dati e del regolare confronto del LeReg con altri dati o registri e con l’IDI. SASIS sottolinea l’importanza della registrazione nel LeReg di tutti i fornitori di prestazioni impiegati ai sensi di LAMal e OAMal.

Associazioni dei pazienti

Tra le associazioni dei pazienti, solo la PCS si esprime in merito all’ordinanza sul registro. La PCS ritiene una buona cosa la tenuta di un registro globale dei fornitori di prestazioni ed è dell’opinione che il compito andrebbe eseguito da terzi sotto la vigilanza dell’UFSP.

Altre organizzazioni

La CRS vede con occhio critico la creazione di un nuovo registro per i fornitori di prestazioni ambulatoriali, perché per l’ente che terrà il registro e in particolare per i Cantoni ciò comporterebbe un notevole onere supplementare. Con il LeReg non si dovrebbe creare un ulteriore registro, bensì esso andrebbe integrato nei registri esistenti sotto forma di modulo di autorizzazione tecnicamente e giuridicamente separato. Se ciò non dovesse essere possibile, secondo la CRS toccherebbe all’UFSP assumere la tenuta del registro, dato che il LeReg rappresenta un importante strumento per la vigilanza da parte dei Cantoni e la tenuta di un registro di tale importanza non dovrebbe essere affidata a un fornitore privato che agisce a scopo di lucro.

3.4 Pareri selezionati sull’emanazione dell’ordinanza sul registro nello specifico

A questo proposito confrontare i singoli pareri di organizzazioni e persone.3

3.5 Pareri sull’emanazione dell’ordinanza sui limiti massimi in generale Cantoni La CDS e i Cantoni AG, AI, BE, BL, BS, FR, GE, GL, GR, JU, LU, NE, OW, SH, SZ, TG, TI,

UR, VD, VS e ZH sono fondamentalmente d’accordo con l’ordinanza sulla definizione di limiti massimi. I quattro Cantoni AR, NW, SG, SO sono piuttosto d’accordo, mentre ZG tendenzialmente respinge l’ordinanza.

La CDS e i Cantoni AG, AI, BE, BL, FR, GL, GR, JU, LU, NE, SH, SZ, TI, UR e VS accolgono

con particolare favore il fatto che il modello di regressione e i coefficienti vengano sviluppati a livello nazionale e che i Cantoni possano tener conto delle realtà regionali nel calcolo dei limiti massimi. Tuttavia, reputano che la complessità del modello ponga proprio i Cantoni di piccole dimensioni di fronte a un’importante sfida. Ciò viene sottolineato anche da AR, JU, NW, OW e TG. Secondo ZH la metodologia è applicabile, anche se complessa e onerosa. Anche il Cantone BE constata che il modello è tecnicamente complesso ma ritiene che, rispetto a un modello alternativo più semplice per ora non ancora disponibile, presenti il vantaggio di permettere l’applicazione di una definizione dei limiti massimi basata sui dati che corrisponde il più precisamente possibile al fabbisogno. Secondo il Cantone BE va inoltre tenuto conto della complessità dell’applicazione del modello di regressione mettendo a disposizione dei Cantoni specialisti dell’UFSP e organizzando corsi di formazione.

Il Cantone ZG è dell’opinione che il modello sia complicato e presupponga in parte il possesso di dati di cui i Cantoni non dispongono. Più il calcolo dei limiti massimi è complesso, maggiori saranno le incongruenze e le differenze intercantonali, ciò che porterà a incertezze giuridiche

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