Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/64: Attuazione della revisione LAMal (ammissione di fornitori di prestazioni) - modifica dell'ordinanza sull'assicurazione malattie (OAMal) e di altre ordinanze · 25 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 12Fedlex · Rapporto sui risultati

e quindi a processi. I Cantoni ZG e SO vorrebbero una soluzione più semplice che permetta di definire limiti massimi in modo unitario e comprensibile per ogni Cantone e ogni specializzazione medica.

Il Cantone SG critica il fatto che l’ordinanza si basa unicamente sul modello di BSS, senza considerare il modello dell’UFS, che invece tiene conto delle realtà cantonali e permette di calcolare una prognosi sul fabbisogno a lungo termine di medici.

Per quanto riguarda i dati disponibili, la CDS e i Cantoni AG, AI, AR, BE, BL, BS, FR, GL,

GR, JU, LU, NE, SG, SH, SO, SZ, TG, TI, UR, VD, VS e ZH richiamano l’attenzione sulle

difficoltà riguardanti gli ambulatori negli ospedali: i medici impiegati negli ospedali di regola forniscono prestazioni ospedaliere sia stazionarie che ambulatoriali, pur non necessitando forzatamente di un’autorizzazione per poter fornire le seconde a carico dell’AOMS. Per questo chiedono che la Confederazione, con il coinvolgimento dei Cantoni, precisi chiaramente quali dati debbano essere raccolti dall’UFS affinché il progetto possa essere attuato anche nel settore delle cure ambulatoriali ospedaliere. Inoltre la CDS e i Cantoni AG, AI, BE, BL, BS, FR,

GE, GL, GR, JU, LU, NE, NW, SH, SO, SZ, TG, TI, UR, VD, VS e ZH constatano che i Cantoni

devono poter aver accesso ai dati di fatturazione degli assicuratori malattie per tener conto dei flussi di pazienti. Si aspettano che nell’ordinanza venga creata una base legale affinché i Cantoni possano accedere a tali dati.

Per i Cantoni AR e TG non è chiaro come sarebbe possibile pronosticare lo spostamento delle cure dal setting stazionario a quello ambulatoriale per tenerne poi conto nel calcolo dei limiti massimi. AR chiede che sia possibile un adeguamento dinamico del coefficiente di regressione e che vi sia una maggiore frequenza di verifica. Il Cantone SG critica la supposizione alla base del modello secondo cui a livello nazionale svizzero il bisogno di approvvigionamento corrisponde al livello di approvvigionamento. SG e AR denotano la mancanza di strumenti di regolazione in caso di sotto-approvvigionamento.

Tenuto conto della complessità del progetto, la CDS e i Cantoni AG, AI, BE, BL, BS, FR, GL, GR, JU, LU, NE, NW, SH, SZ, TI, UR, VS e ZG esprimono la loro soddisfazione per il previsto periodo transitorio di quattro anni. Il Cantone ZH chiede che l’ordinanza sui limiti massimi entri in vigore solo a metà 2022.

Partiti politici rappresentati nell’Assemblea federale I partiti politici rappresentati nell’Assemblea federale Alleanza del Centro, pvl, PLR, PSS

e UDC accolgono in linea di principio favorevolmente la definizione di limiti massimi per il numero di medici. L’Alleanza del Centro constata che il modello scelto è complesso. Alleanza del Centro e pvl temono che a seguito del calcolo di valori medi nazionali si stabilisca un livello di prestazioni troppo elevato. L’UDC sottolinea che si deve tener conto delle caratteristiche regionali della popolazione e che nel calcolo del fabbisogno si deve evitare sia un sottoapprovvigionamento nelle regioni rurali che un sovra-approvvigionamento nei centri urbani. UDC e pvl accolgono positivamente la possibilità di fissare limiti massimi per territori intercantonali, mentre il PSS fa notare che la definizione di tali territori dovrebbe essere precisata. Secondo pvl e PSS la base di dati non è sufficientemente sicura, in particolare per quel che riguarda il settore ambulatoriale ospedaliero, e ciò potrebbe compromettere la giustiziabilità dei limiti massimi. Il PSS richiama inoltre l’attenzione sull’importante onere amministrativo per i Cantoni e il rischio ad esso correlato di avere un’attuazione della regolamentazione molto eterogena.

Associazioni mantello dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna

Il SAB appoggia l’ordinanza sui limiti massimi, dato che tiene conto delle differenze regionali, ad esempio del sotto-approvvigionamento in numerose regioni di montagna. Desidererebbe un miglioramento dei dati disponibili e un’accurata considerazione degli spazi nell’ambito delle analisi. Il SAB considera molto importanti il fattore di ponderazione e la presa in considerazione dei flussi intercantonali dei pazienti.