Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/64: Attuazione della revisione LAMal (ammissione di fornitori di prestazioni) - modifica dell'ordinanza sull'assicurazione malattie (OAMal) e di altre ordinanze · 25 pagine

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Hirslanden, C/APSL, pharmaSuisse, physioswiss, P.IP, SVM, SSO, TGKAG, unimedsuisse, AMDCS. Dal canto loro AllKids, mfe e SSMIG respingono tendenzialmente le modifiche proposte e le CPS sono completamente contrarie.

Il punto più spesso oggetto di critiche riguarda i requisiti di qualità di cui all’art. 58g A-OAMal. FMH, CMC, diverse società mediche cantonali e Gefässmedizin Rapperswil chiedono lo stralcio dell’articolo 58g A-OAMal, motivando la richiesta con il fatto che l’articolo 58a nLAMal definisce già i requisiti di qualità a livello di legge. mfe e SSMIG chiedono anch’essi lo stralcio, perché non accettano che vi sia un legame tra requisiti di qualità e criteri di autorizzazione. Anche H+, unimedsuisse e pharmaSuisse sono dell’idea che l’articolo 58g debba essere stralciato, rispettivamente sostituito con una disposizione che rimandi ai requisiti di qualità già esistenti e che corrisponda alla regolamentazione ai sensi della revisione parziale della LAMal per il rafforzamento della qualità e dell’economicità. Anche Hirslanden fa notare che le varie disposizioni dell’OAMal concernenti la qualità andrebbero coordinate bene. Inoltre la presente modifica di ordinanza dovrebbe indicare più precisamente quali fornitori di prestazioni devono soddisfare i requisiti di qualità di cui all’articolo 58g.

FMCH e SSDV accolgono positivamente soprattutto i criteri di qualità e l’obbligo di affiliarsi a una CIP. AllKids, mfe e SSMIG ritengono invece che un simile obbligo nel contesto dell’autorizzazione a esercitare a carico dell’AOMS sia molto problematico. Raccomandano che, come per i pazienti, la CIP sia volontaria anche per i fornitori di prestazioni.

FSAS, ASI, curacasa, ASE e ASDD in linea di principio sostengono le proposte per avere requisiti di qualità unitari a livello nazionale. Nel contempo temono che i nuovi requisiti rappresentino un onere amministrativo sproporzionalmente troppo elevato, in particolare per le persone indipendenti e per gli studi di piccole dimensioni. Anche SHV e BK-Heb di principio sono favorevoli a requisiti di qualità unitari per i fornitori di prestazioni nel settore ambulatoriale, invitano però a riflettere sul fatto che tali requisiti andrebbero definiti diversamente per le singole categorie professionali. Physioswiss è espressamente a favore dell’instaurazione di una procedura di autorizzazione a due fasi e del conseguente inserimento dei requisiti di qualità tra le direttive per il rilascio di nuove autorizzazioni per i fornitori di prestazioni. Ritiene che le disposizioni di esecuzione rappresentino per i fisioterapisti una valorizzazione delle loro competenze e un’opportunità di sviluppo a livello di qualità, efficienza e sicurezza nella presa a carico dei pazienti. FSP e ASNP accolgono con particolare favore il fatto che i neuropsicologi autorizzati a esercitare a carico dell’AOMS debbano avere un’autorizzazione cantonale all’esercizio della professione e che ora anche le organizzazioni di neuropsicologica siano autorizzate a esercitare a carico dell’AOMS. Anche ChiroSuisse appoggia la nuova regolamentazione, in particolare l’inserimento delle organizzazioni di chiropratica tra i fornitori di prestazioni e gli sforzi per sviluppare la qualità, anche se quest’ultimi dovrebbero essere adeguati a dimensioni e forma organizzativa del fornitore di prestazioni.

C/APSL, DLV, FSAS, P.IP, così come ASI e curacasa, ritengono inammissibile che l’articolo 50 A-OAMal preveda per i logopedisti requisiti per l’autorizzazione molto più severi che per gli altri fornitori di prestazioni di cui agli articoli 47-50b, tanto più che ciò non è giustificato da fattori professionali. Secondo l’ASPS, le organizzazioni di Spitex dovrebbero essere esonerate dall’autorizzazione cantonale visto che, dato il loro carattere istituzionale, già oggi dispongono di un’autorizzazione di esercizio cantonale e nella maggior parte dei casi di un contratto di prestazioni con il Cantone o il Comune. Secondo pharmaSuisse, per l’autorizzazione dei farmacisti a esercitare a carico dell’AOMS andrebbe posta quale condizione un’esperienza pratica di una durata minima presso una farmacia sotto la responsabilità di un farmacista autorizzato a esercitare a carico dell’AOMS.

L’AMDCS, con il sostegno dei Cantoni BS, SG e ZH, chiede che i dentisti, in via eccezionale, vengano autorizzati automaticamente non appena ricevono l’autorizzazione all’esercizio della professione. Ciò perché solo il 5 % circa di tutte le prestazioni dentistiche possono essere fatturate a carico dell’AOMS. L’onere per la procedura di autorizzazione da parte del Cantone sarebbe quindi sproporzionato rispetto ai benefici. Se la procedura di autorizzazione dovesse