Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/69: Modifica della legge sull'ingegneria genetica (proroga della moratoria sulla messa in commercio di organismi geneticamente modificati) · 21 pagine

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Procedura di consultazione: Modifica della legge sull’ingegneria genetica per la proroga della moratoria Rapporto sui risultati

quanto riguarda le NBT. Pertanto esprime un parere contrario anche a una regolamentazione basata sui rischi per le NBT. Infine, l’assenza di OGM è vista come strategia della qualità per la Svizzera e un’esigenza dei consumatori e le disposizioni esecutive sono ritenute inadeguate per la coesistenza. Questo partito chiede l’estensione della moratoria a otto anni o a tempo indeterminato.

Il PVL considera in particolare le NBT come un’opportunità per un’agricoltura più sostenibile e per la sicurezza alimentare in Svizzera, individuando un valore aggiunto degli OGM sul mercato. Chiede che in futuro le NBT siano escluse dalla moratoria.

Per l’Alleanza del Centro, le disposizioni esecutive inadeguate per un regime di coesistenza depongono a favore della proroga della moratoria. Questo partito chiede che sia chiarito lo statuto giuridico e sia data risposta alle questioni aperte relative alle NBT, vuole soluzioni finalizzate a garantire la trasparenza lungo l’intera filiera del valore aggiunto (inclusa l’etichettatura e la garanzia della libertà di scelta) e lo sviluppo di metodi per la rilevazione delle NBT.

Il PS auspica una durata della moratoria pari a otto anni o a tempo indeterminato, adducendo come motivazione la mancanza di conoscenze utili per la valutazione dei rischi e l’analisi delle conseguenze, in particolare per quanto concerne le NBT. Il partito chiede di chiarire lo statuto giuridico e le questioni aperte relative alle NBT, ossia la relativa collocazione nell’ambito della moratoria, al fine di garantire la certezza del diritto. Il PS riconosce le sfide per la scienza, ma chiede anche un cambiamento di paradigma nell’agricoltura verso una selezione tradizionale delle varietà.

Come motivo a favore della proroga l’UDC indica l’assenza di OGM come strategia della qualità per la Svizzera. IL partito chiede di promuovere il dibattito in seno alla società e che sia presa una decisione sovrana in materia di regolamentazione dell’ingegneria genetica, a prescindere dall’Unione europea.

Gli UFS sono d’accordo con l’argomentazione addotta nel rapporto esplicativo.

2.3.4.3 Pareri delle organizzazioni delle cerchie agricole.

Delle 24 organizzazioni di questo gruppo, 23 si sono espresse a favore della proroga, mentre una (SWISSCOFEL) si è mantenuta neutrale.

Arbeitsgruppe Berggebiet, Bio Suisse, Demeter, Gen Au Rheinau, Sativa, Bioverita e Getreidezüchtung Peter Kunz, Jardin Suisse, USDCR, FSB, VSF e VSKP citano come argomenti a favore della proroga l’assenza di OGM come strategia della qualità per la Svizzera. Tuttavia, per Arbeitsgruppe Berggebiet, Bio Suisse, Demeter, Gen Au Rheinau, Sativa, Bioverita e Getreidezüchtung Peter Kunz, Kleinbauernvereinigung e Pro Specie Rara la moratoria dovrebbe essere prorogata per otto anni o a tempo indeterminato.

Arbeitsgruppe Berggebiet, Bio Suisse, Jardin Suisse, Prométerre, USC, FSB, swisssem,

USPV e ASPP adducono l’assenza di OGM come esigenza dei consumatori.

Bio Suisse, Demeter, Kleinbauernvereinigung, Pro Specie Rara, USDCR, FSPC e ASPP riscontrano una mancanza di conoscenze utili per la valutazione dei rischi e l’analisi delle conseguenze, in particolare per quanto riguarda le NBT. Bio Suisse, Demeter, Fenaco, Kleinbauernvereinigung, Pro Specie Rara, USDCR, FSPC, FSB e swiss granum chiedono inoltre soluzioni che permettono di rilevare le NBT. Inoltre, Demeter, Fenaco, Gen Au Rheinau, Sativa, Bioverita e Getreidezüchtung Peter Kunz, Kleinbauernvereinigung, Pro Specie Rara,

USDCR, FSB e swiss granum chiedono che siano elaborate soluzioni per garantire la trasparenza lungo l’intera filiera del valore aggiunto (incluse l’etichettatura e la garanzia della libertà di scelta).

Demeter, FSC Schweiz, Kleinbauernvereinigung, Pro Specie Rara e Prométerre considerano inadeguate le disposizioni esecutive per la coesistenza.

Demeter, FSC Schweiz, Gen Au Rheinau, Sativa, Bioverita, Getreidezüchtung Peter Kunz e FSPC non ritengono che esistano prodotti OGM idonei per la Svizzera. Bio Suisse ritiene

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