Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/69: Modifica della legge sull'ingegneria genetica (proroga della moratoria sulla messa in commercio di organismi geneticamente modificati) · 21 pagine
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Procedura di consultazione: Modifica della legge sull’ingegneria genetica per la proroga della moratoria Rapporto sui risultati
Come argomenti contrari alla proroga, la CFSB indica la mancanza di basi scientifiche a favore della proroga della moratoria, dal momento che le piante geneticamente modificate non rappresenterebbero di per sé alcun rischio aggiuntivo per l’uomo, gli animali e l’ambiente. Individua inoltre nelle NBT, opportunità per un’agricoltura più sostenibile. Occorre incentivare la ricerca in questo settore e creare soluzioni per la rilevabilità. Non concorda con il Consiglio federale sul fatto che le NBT debbano essere giuridicamente equiparate agli OGM. Per le NBT è necessario elaborare una regolamentazione basata sui rischi che consideri gli nuovi sviluppi e l’esperienze ed in tal modo rifletta lo stato dell’arte e delle conoscenze attuali. La CFSB chiede inoltre un cambio di paradigma, ovvero un passaggio dall’attuale regolamentazione orientata ai processi e ai prodotti a una regolamentazione orientata ai prodotti.
2.3.4.8 Pareri delle organizzazioni di ricerca
Delle otto organizzazioni di questo gruppo, tre sono favorevoli alla proroga proposta (Critical Scientists, Consiglio dei PF, FiBL) e due contrarie (Agroscope, Fondazione Gen Suisse).
Due considerano la proroga una decisione politica, ma sono critiche verso l’argomentazione addotta dal Consiglio federale (Accademie svizzere delle scienze, Swissuniversities); un parere è neutrale (FNS).
Agroscope, Swissuniversities e le Accademie svizzere delle scienze sono dell’avviso che esistono conoscenze adeguate per la valutazione dei rischi e l’analisi delle conseguenze e che l’ingegneria genetica potrebbe offrire opportunità per un’agricoltura più sostenibile e la sicurezza alimentare. Secondo Agroscope e Swissuniversities, la moratoria andrebbe a discapito della Svizzera come polo economico e di ricerca e sarebbe importante prendere una decisione indipendentemente dall’Unione europea. Agroscope e Swissuniversities chiedono che sia maggiormente incentivata la ricerca in questo settore e le Accademie svizzere delle scienze auspicano che vengano elaborate soluzioni per la rilevazione delle NBT e la garanzia della trasparenza lungo l’intera filiera del valore aggiunto (incluse l’etichettatura e la garanzia della libertà di scelta). Chiedono inoltre l’elaborazione di una valutazione dei rischi per le NBT e un cambio di paradigma, ovvero un passaggio dall’attuale regolamentazione orientata ai processi e ai prodotti a una regolamentazione orientata ai prodotti. Agroscope vorrebbe che, nell’ambito della modifica di legge proposta, venissero modificati anche l’articolo 113 capoverso 1 e l’articolo 118 LAgr, in modo da poter incentivare un centro di competenze corrispondente e sostenere dal punto di vista tecnologico i piccoli e medi coltivatori. Le accademie svizzere delle scienze riconoscono tuttavia l’assenza di OGM come un’esigenza dei consumatori e auspicano che venga promosso maggiormente il dibattito sociale.
I Critical Scientists considerano insufficienti le conoscenze per una valutazione dei rischi e l’analisi delle conseguenze e ritengono che l’ingegneria genetica non possa fornire alcun contributo a un’agricoltura più sostenibile e alla sicurezza alimentare. Vogliono che a questo settore di ricerca siano destinate meno risorse pubbliche e che vengano invece incentivati aree di ricerca e tecnologie alternative. Auspicano inoltre lo sviluppo di soluzioni tecniche che permettano di rilevare e chiarire le questioni aperte sulle NBT. Respingono una differenziazione nella regolamentazione delle NBT.
Per il Consiglio dei PF, dal punto di vista meramente scientifico le conoscenze sulle nuove tecniche di ingegneria genetica sono già molte. Tuttavia, la proroga della moratoria consentirebbe di valutare ancora meglio le tecniche e i loro effetti e, in particolare, di promuoverne il dibattito sociale. Durante la proroga si dovranno inoltre cercare soluzioni idonee per il futuro, al fine di evitare che la Svizzera in quanto polo di ricerca ne risenta.
Il FiBL sostiene che le conoscenze non sarebbero sufficienti per la valutazione dei rischi e l’analisi delle conseguenze e le disposizioni esecutive non sarebbero adeguate per garantire la coesistenza. Si devono inoltre attendere gli sviluppi che si avranno nell’Unione europea. Secondo l’istituto, l’assenza di OGM è un’esigenza dei consumatori e corrisponderebbe alla strategia della qualità per la Svizzera. Tuttavia, il FiBL individua nelle NBT anche opportunità per un’agricoltura più sostenibile e per la sicurezza alimentare. Occorre incentivare la ricerca
15/21 BAFU-D-C8613401/1321